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Margiotta passa al contrattacco
Il senatore annuncia fuoco e fiamme in conferenza stampa

Basilicata

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POTENZA - E’ passato al contrattacco Salvatore Margiotta, il giorno dopo la condanna a un anno a sei mesi nel processo stralcio su appalti truccati e corruttele all’ombra delle trivelle di Total nella Valle del Sauro.
Nel mirino del senatore, che poco dopo la lettura del verdetto si è autosospeso dal Partito democratico, e ha dato le dimissioni da vicepresidente della Commissione vigilanza Rai, ci sono ancora una volta i magistrati.
Dopo che all’uscita dell’aula si è lasciato andare a uno sfogo definendo «dei pazzi» quelli che lo avevano appena condannato.
Per domenica mattina Margiotta ha convocato una conferenza stampa all’Hotel Vittoria di Potenza «in relazione alla recente sentenza della Corte d’Appello e alle determinazioni che ha successivamente assunto sul piano politico». Una conferenza stampa che si annuncia burrascosa a leggere il “titolo” twittato dal senatore ai suoi follower: «De iustitia lucana e anglo-partenopea». Un chiaro riferimento al pm che ha condotto l’inchiesta nei suoi confronti: quel Woodcock, oggi in servizio a Napoli, che più o meno nello stesso periodo in cui indagava su di lui, prese di mira anche la moglie, ex capo della Squadra mobile di Potenza Luisa Fasano. Condannata poco più di un mese fa a un anno di reclusione per peculato e rivelazione di segreto istruttorio.

l.amato@luedi.it

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