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Dopo la riflessione di Di Consoli parla Restaino
«Per me neppure un sms dal Pd»

Basilicata

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POTENZA - Restaino si complimenta con Di Consoli. Ma ricorda che lui telefonate da Bubbico e Speranza dopo essere stato assolto non ne ha mai ricevute.
Insomma, si parla di inchieste giudiziare che riguardano i politici lucani ed emergono tanti nervi scoperti. Perchè negli anni sono state diverse le inchieste che riguardano politici di primo piano della vita politica lucana.
Tra questi Erminio Restaino non è di quelli che si nasconde. Anzi. Tanto più nel ruolo di libero “battitore” non dimentica ancora l’inchiesta che lo ha riguardato mentre era assessore e per la quale è stato defenestrato dalla giunta De Filippo.
Restaino più volte è tornato sulla vicenda. Nonostante poi sia stato assolto si è trovato completamente fuori dai giochi. In tale contesto sulla propria bacheca di Fb ha commentato l’articolo di Andrea Di Consoli sulle beghe giudiziarie di Margiotta. Così Restaino: «Condivido ogni parola dell'articolo di Andrea Di Consoli. “Il Pd non è più un partito garantista”. Bravo e coraggioso come sempre. Una sola piccola cosa: egli si dice certo che politici come Roberto Speranza e Filippo Bubbico “sapranno porre al centro del dibattito del PD il tema del garantismo”. Me lo auguro davvero tanto. Ricordo (non senza rabbia) che quando fui prosciolto da tutte le accuse nella vicenda Arpab - Fenice da nessuno dei due ho ricevuto né una telefonata né un “freddo” sms. Probabilmente Speranza si vergognava di Bubbico non so».

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