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Il Pd e i casi giudiziari
Da Matera la vicinanza a Margiotta dopo la condanna

Basilicata

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POTENZA - «La positiva conclusione di una vicenda giudiziaria a carico di Filippo Bubbico, risalente ad un atto amministrativo assunto in qualità di Presidente del Consiglio Regionale pro tempore, va salutata dal Pd lucano con soddisfazione».
Così ha commentato il verdetto del Tribunale di Potenza il segretario regionale dem Antonio Luongo, dopo l’assoluzione «perché il fatto non sussiste» del viceministro dell’Interno e dei membri dell’ufficio di presidenza del parlamentino lucano in carica nel 2005 (Egidio Digilio, Giacomo Nardiello e Rosa Mastrosimone) dall’accusa di abuso d’ufficio per una consulenza da 23mila euro.
Secondo Luongo la sentenza del collegio presieduto da Aldo Gubitosi da un lato «ribadisce la grande linearità e correttezza sempre dimostrata dal senatore Bubbico in tutta la sua lunga ed impegnativa esperienza politica ed amministrativa». Dall’altro «conferma ancora una volta la serietà di un atteggiamento di massimo rispetto nel lavoro di accertamento da parte della magistratura, che aveva portato Filippo Bubbico a rinunciare alla scorciatoia della prescrizione ed a richiedere un giudizio espresso».
«In un momento – ha concluso Luongo - nel quale tanti elementi di scetticismo e di sfiducia attraversano la vita pubblica, la positiva conclusione di questa vicenda è una notizia molto confortante per la credibilità della classe dirigente e della stessa magistratura».
Sulla decisione del Tribunale di Potenza ieri è intevenuto anche il Pd di Matera esprimendo «soddisfazione».
In una nota il segretario cittadino dem Cosimo Muscaridola sottolinea come «la sentenza emanata dal Tribunale di Potenza consente al viceministro di proseguire l’azione politica sino ad oggi portata avanti con il massimo dell’impegno anche per il prossimo futuro. La fiducia nell’esito del giudizio della magistratura era già stata testimoniata dalla scelta di Bubbico di non utilizzare la prescrizione breve e di sottoporsi comunque al giudizio dei magistrati».
«L’esito di questa sentenza - prosegue Muscaridola - dà fiducia al Partito Democratico e conferma che la strada percorsa in questi anni è stata rivolta al servizio della comunità. Vivendo il tempo critico e difficile dell’antipolitica imperante e non perdendo di vista i tanti obiettivi che nell’immediato futuro la Regione e la città di Matera dovranno perseguire, poter contare sul pieno supporto e su una rinnovata fiducia non è elemento di poco conto. Bubbico potrà continuare a operare nell’interesse della comunità che da tempo rappresenta con maggiore serenità e impegno».
Ma il Pd materano non dimentica nemmeno l’esito di un altro processo: lo stralcio di quello su appalti e corruttele all’ombra delle trivelle della Valle del Sauro, per cui la scorsa settimana è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione, in appello, il senatore Salvatore Margiotta. Accusato di aver accettato la promessa di 200mila euro dal capo di una cordata di imprenditori locali per agevolare l’aggiudicazione dei lavori per le opere civili del nuovo Centro oli Total di Corleto Perticara.
Margiotta, subito dopo il verdetto che ha ribaltato le precedenti pronunce del Tribunale del riesame e del gup, che a maggio del 2011 lo aveva assolto con formula ampia, si è autosospeso dal Pd dimettendosi anche dall’incarico di vicepresidente della Commissione vigilanza Rai.
«Il Partito Democratico - scrive Muscaridola - esprime altresì vicinanza al senatore Margiotta in questo momento delicato della sua vita politica nella convinzione che anche il senatore saprà dimostrare in Cassazione la più completa estraneità ai fatti contestati per poter tornare a dare il suo prezioso apporto ai cittadini ed al partito».

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