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Il foglio Excel
del Partito democratico lucano

Basilicata

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LE MAGNIFICHE sorti progressive del Pd dipenderanno – in Basilicata – dal foglio excel che il segretario Luongo porta in tasca.
Ogni tanto aggiorna, cancella, invia nomi a Pittella che aggiusta, convoca, azzera e rilancia.
Ora che abbiamo anche la data dell'election day sappiamo che questo gioco che non delude mai non potrà andare oltre quel giorno.
Si vota il 17 maggio. Il 17 ha portato bene a Matera.
Per i prossimi anni essere sindaco di Matera sarà ancora più prestigioso che essere governatore. Senza le rogne di contorno, con soldi da spendere, con una straordinaria visibilità.
E' per questo che la partita è importante ed è per questo che hanno messo in discussione la riconferma di Adduce che – vista dall'esterno – è paradossale.
Il governatore lo sa bene. Ogni politico lo sa bene. Finire sui giornali di tutto il mondo per una grande scommessa o ritagliarsi lo spazio in cronaca alle prese con tutto quello che sappiamo? Quanto vale quella postazione nei Sassi? Qual è il ritorno politico? Il nodo attorno al quale costruire il resto è questo, Matera capitale.
Nel frattempo il governatore si gioca la carta delle riforme, con l'azzeramento dei vertici degli enti. Placare e appagare tutte le aspirazioni in modo da rimanere al fronte in compagnia degli altri uomini del partito molti dei quali sono stati finora militesenti.
Certo il governo Renzi non aiuta, e i mirabolanti parlamentari del Pd ci provano a divertirsi con il gioco “Indovina l'intruso sulla cartina italiana”, che saremmo noi, ovviamente.
Così un giorno qualcuno presenta una proposta di legge sull'accorpamento delle regioni, un altro sulle corti d'appello che vanno tolte alle regioni con meno di un milione di abitanti.
Naturalmente è tutto molto relativo, quando si parla di riforme, tranne che per i dogmatici che sanno sempre tutto, atterriti dal nuovo, spaventati dall'immaginare una realtà diversa, confusi tra l'idea di un territorio e quella della sua burocrazia, arrabbiati sempre, forse con se stessi, e teorici del “tutto o niente”.
In mezzo c'è molto altro, ma ogni lavoro di costruzione costa fatica. Dovrebbero inventare un Erasmus regionale, uno scambio residenziale collettivo per guardare la Basilicata affacciati dalle Alpi.
Tutti abitanti temporanei, come quelli del resto del mondo che aspettiamo a Matera.

l.serino@luedi.it

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