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Occupate le sedi delle Province
Protesta simbolica dei dipendenti dei due capoluoghi

Basilicata

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FUTURO incerto. E non solo occupazionale. Lo hanno fatto “notare” gli stessi dipendenti con una simbolica protesta. In silenzio e in piedi nel corso dell'assemblea a Potenza e in presidio nell'aula consiliare a Matera. Uniti nel ribadire la contrarietà alla riforma voluta dal governo Renzi. Un dissenso di cui si è fatto portavoce anche il Presidente della Provincia Nicola Valluzzi che ha ricordato come il taglio di un miliardo di euro, vanifichi l'idea e la legge di Riforma degli Enti di area vasta facendone ricadere le conseguenze tanto sui dipendenti quanto sui servizi che la Provincia deve comunque continuare ad erogare a cittadini ed imprese.
«Uno scempio istituzionale ed un cattivo esempio di riforma della Pubblica Amministrazione», hanno poi ricordato i delegati sindacali Elisabetta Pennacchia (Cisl) e Roberta Laurino (Cgil) intervenuti insieme ad un folta delegazione di dipendenti provinciali. Ma nonostante le evidenti difficoltà il lavoro dell’ente continua, in particolare sul fronte scolastico. Ieri, infatti, è stato approvato il piano di dimensionamento scolastico.
«Un lavoro coerente con le previsioni di legge e con le linee guida regionali, attento alle esigenze dei territori – ha ricordato Valluzzi nella sua relazione – che ha puntato a garantire, per quanto è stato possibile, un numero diffuso di istituzioni scolastiche autonome accompagnando il processo di organizzazione della rete scolastica provinciale con un graduale e progressivo dimensionamento che, nel prossimo triennio dovrà continuare a fare i conti con una significativa ed inarrestabile riduzione della popolazione scolastica».
Nella proposta approvata si prevede di ridurre le vigenti 95 istituzioni scolastiche autonome ad 84 già a partire dal prossimo anno; degli attuali 26 istituti sottodimensionati, ne rimarrebbero soltanto 4 nel 2015/16, che scompariranno totalmente già a partire dall'anno scolastico 2016/17.

Gli Istituti Comprensivi, passano da 58 a 50.

Gli Istituti Omnicomprensivi, passano invece da 4 a 3.

Viene istituito il Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti (Cpia) della provincia, con sede a Potenza in via Di Giura negli ampi locali attigui all'ufficio scolastico provinciale. Gli Istituti d'istruzione secondaria superiore, passano da 33 a 31.
Infine, l'unico nuovo indirizzo assegnato, cosi come richiesto dalla linee guida regionali, è quello sportivo.
La proposta individua il Liceo Scientifico Statale interno al Convitto Nazionale “Salvator Rosa” di Potenza.
«Nascerà cosi l'unico Liceo ad indirizzo sportivo del territorio - spiega la nota della Provincia - al quale potranno iscriversi gli studenti dell’intera provincia con la possibilità per i ragazzi fuori sede, anche provenienti dalle comunità più distanti, di frequentare una scuola in grado di garantire alloggio, vitto e partecipazione alle ulteriori ed eventuali attività didattiche pomeridiane». In precedenza il Consiglio Provinciale di Potenza, ascoltate le relazioni del Presidente dell'Apof-Il, Pasquale Salerno e del suo direttore Romaniello, aveva approvato all'unanimità il Bilancio di previsione dell'anno 2014 ed il pluriennale 2014-16, per i quali la spesa prevista è intorno ai 9 milioni di euro, tra spese e servizi erogati.

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