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Latronico (FI) sullo Sblocca Italia
«Non capisco cosa ci sia da festeggiare»

Basilicata

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POTENZA - Cosimo Latronico, parlamentare lucano di Forza Italia, componente della Commissione Bilancio della Camera, non è affatto contento del voto sull’emendamento all’articolo 38 fatto due notti fa.
E se la prende in primis con Pittella che ha annunciato la sua «vittoria» nelle interlocuzioni con il governo sulla questione petrolio.
«Non capisco francamente le espressioni di giubilo della Regione Basilicata - dice Latronico - nel commentare le integrazioni dell'articolo 38 dello “Sblocca Italia” apportate dal comma 554 della legge di stabilità».
«Restava e resta che le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, come recita l'articolo 38 dello “sblocca Italia”, rivestono carattere di interesse strategico e rientrano nella competenza prevalente dello Stato.
Nel senso che ove non vi fosse l'intesa sul piano di sviluppo minerario, in sede di conferenza unificata, decide la presidenza del Consiglio dei Ministri.
Intanto si affievolisce il ruolo della Regione nella conferenza unificata, e comunque resta la competenza prevalente dello stato in mancanza di accordo. Questa è la realtà che ci costringe a ritenere che siamo di fronte ad una modica del quadro normativo, in materia di concessione minerarie che sposta la competenza da un livello concorrente ad uno prevalente in capo allo Stato.
Tra l'altro - dichiara Latronico a termine del suo intervento sullo sblocca Italia – il comma 551 della legge di stabilità estende a tutte le opere connesse alla filiera mineraria la classificazione di interesse strategico con le conseguenze procedurali ed amministrative del caso». Una vera e propria beffa per i lucani.

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