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«Era una regione ferma
L’abbiamo fatta ripartire»

Basilicata

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POTENZA - «Sono molto soddisfatto. Abbiamo lavorato bene. A nessuno si possono chiedere miracoli in un solo anno. Ma è oggettivo che siamo riusciti a mettere in moto una regione che, a dispetto delle grandissime potenzialità, negli ultimi anni era rimasta ferma». Non ne fa una questione di responsabilità – il presidente Pittella lo precisa più volte – ma la fotografia è utile per capire da dove si è partiti e soprattutto dove si è arrivati. E il risultato di questo suo primo anno «è stato molto positivo», ribadisce ancora il governatore che spiega: «Abbiamo sbloccato tutto quello che c'era da sbloccare». A partire dalla nuova partita del petrolio, rispetto alla quale – Pittella ne è convinto – «la Basilicata ha ottenuto una grande vittoria». Parla di «menzogne» da parte dei capi popolo che hanno guidato le proteste contro le estrazioni, strumentalizzando le opinioni di studenti e cittadini. E anche da parte di chi ha utilizzato la questione a fini politici. E invece, “abbiamo ottenuto tutto quello che c'era da ottenere”: il recupero del fondo della card benzina per 14 milioni, a rischio perequazione e la conversione del fondo per gli anni a venire per una social card; l'esclusione di una quota di royalty dal Patto si stabilità, la rinegoziazione del memorandum e una parte del gettito derivante dell'Ires destinato a infrastrutture che presto saranno oggetto di un accordo quadro con Regione-Governo e Anas. E, infine, le modifiche all'articolo 38. Su questo punto non possono esserci strumentalizzazioni che tengano – chiarisce il presidente – In questi mesi ho incassato pugni nello stomaco in silenzio. Ma il risultato è innegabile. L’introduzione dell'intesa riconosce alla Regione un vero e proprio diritto di veto: se la Basilicata darà parere negativo in fatto di autorizzazione, lo Stato non potrà andare avanti da solo”. E per mettere in evidenza le ottime relazioni che intercorrono con il premier Renzi, Pittella aggiunge pure: «E' significativo che il Presidente del Consiglio abbia introdotto una modifica così importante anche se la richiesta arrivava da una piccola regione come la Basilicata». Entro il 31 marzo – assicura comunque il presidente Pittella – la Regione si esprimerà comunque su tutte le procedure di autorizzazione integrata ambientale in corso. Petrolio, «una vera opportunità se gestita bene». Per il governatore, però, la vera risorsa strategica è l’acqua,
E la battaglia sul petrolio è solo uno dei risultati che il governatore ha vantato nella conferenza stampa di ieri.
C'è il tema della riforma degli enti che nei primi 12 mesi di amministrazione Pittella ha riguardato Arbea, Alsia, i Consorzi industriali e di bonifica, l'Arpab. E che presto – così come previsto nella legge di Stabilità – toccherà anche la governance dell'acqua. ancora la legge sulla promozione dello spettacolo attesa da 20 anni, o quella sull'accoglienza di migranti e rifugiati e sul contrasto al lavoro irregolare.
In fatto di governance, le parole d'ordine sono “razionalizzazione ed efficientamento”: riduzione dei compensi con risparmi per oltre tre milioni di euro, Stazione unica appaltante (la nomina del direttore generale dovrebbe arrivare già nelle prossime ore; la scelta è orientata verso un nome dell'Avvocatura dello Stato o della magistratura) e riordino degli enti locali e unioni dei comuni.
Nella “lista” di fine anno del presidente, grande rilievo al bando sull'efficientamento energetico, ma anche all'accordo quadro sul distretto Murgia “che si trascinava in una crisi orami quasi irreversibile”, e ancora il bando produzioni della Lucana Film commission.
Confermato il ruolo strategico per i progetti di Agenda digitale che per il presidente Pittella possono rappresentare il campo in cui la Basilicata potrà proporsi come regione d'avanguardia e sviluppare eccellenze. Tra le misure più rilevanti per il mondo dell'agricolutura, Pittella cita la liquidazione degli alluvionati delle risorse spettanti dal 2003, il raddoppio delle giornate forestali, il sostegno all'avvio di imprese di giovani. A sostegno dell'occupazione, il governatore cita il bando incentivi per l'occupazione stabile per il quale sono pervenute più di 1.600 domande, la stabilizzazione di circa 80 precari, Granzia giovani e il bando “giovani & imprese”.
E poi gli interventi finalizzati a rafforzare il sistema Sanità: è recentissima l'approvazione del progetto esecutivo dell'ospedale di Lagonegro, “fermo da quattro anni”. “La prima pietra ad aprile”, promette il presidente. L'altra garanzia, invece, riguarda l'aggiornamento del registro tumori: nei prossimi. Poi, gli interventi di riqualificazione degli ospedali di Melfi (1 mln), Pescopagano (10 mln), lagonegro (1,5 mln), Matera (1,3 mln), la ristrutturazione degli ospedali di Tinchi e Policoro e l'istituzione dei presidi di 118 a Melfi ed Avigliano.
Al capitolo delle misure di inclusione sociale, la proroga del contratto dei forestali e del programma Copes e il reddito minimo di inserimento.
Poi un passaggio su Matera 2019: “Una vittoria che la Città dei Sassi deve solamente alla sua bellezza. Certo, la politica avuto il merito di crederci e di fare propria questa scommessa”. Molte le le misure per l'Ambiente previste nella legge di Stabilità 2015, e anche in tema di rifiuti, con “il netto no della Basilicata ai termovalorizzatori”.

m.labanca@luedi.it

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