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«Bassa politica su Potenza»
Sindaco e Consiglio in difesa del ruolo della città

Basilicata

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IL dispiacere, dice Dario De Luca, sta nel vedere come «attorno alla città di Potenza si costruisca l’opportunismo della strumentalizzazione politica». Stanco, ribadisce, di dover fronteggiare con tutta la comunità «un atteggiamento irresponsabile» anche di taluni consiglieri regionali. E di chi, tra politici e amministratori, ripete spesso in queste ore che non sia giusto sostenere Potenza perché è una città in dissesto.
«Tanto per essere chiari - ricorda il sindaco di Potenza - il capoluogo è finito in dissesto anche per le spese sostenute negli anni nel fornire servizi a una popolazione di gran lunga superiore a quella cittadina». Il capoluogo eroga servizi a tutta la comunità regionale. Ed è questo il ruolo che in tanti chiedono le sia riconosciuto. Così, ieri, il dibattito in consiglio comunale su alcune delibere legate a variazioni di bilancio e alla rimodulazione delle fasce di contribuzione Isee è stato l’occasione per richiamare i colleghi di via Verrastro. Troppo alta «la disattenzione» della Regione verso la città: nella manovra finanziaria proposta dalla giunta Pittella non è stato previsto alcun contributo per il capoluogo.
«Mi dispiace che attorno alla città di Potenza - dice De Luca - si faccia bassa politica. Ho l’impressione che tutto diventi merce di scambio. Eppure l’aiuto non andrebbe all’amministrazione, ma alla città».
È su questo che si è diffuso il dibattito, in modo bipartisan. La rivendicazione è per «il ruolo di Potenza». Una battaglia che, come fatto notare tra gli altri da Francesco Fanelli (FI), ha toni istituzionali. Da Giuseppe Giuzio (FdI) a Gianpiero Iudicello (PD), tutti i gruppi in aula hanno proposto un fronte solido di difesa del ruolo del capoluogo.
«Ecco, proprio per questo - dice De Luca - mai come ora c’è bisogno di un’azione forte, e per questa serve un accordo politico solido, capace di dare corso a giuste e sacrosante rivendicazioni».
L’appello del sindaco, ancora una volta, richiama le forze presenti in consiglio comunale a lavorare al percorso di condivisione per costruire un governo di larghe intese. Difficile ora governare con una maggioranza in aula al centrosinistra e un governo sostenuto dal centrodestra.
Le difficoltà politiche maggiori sono interne al centrosinistra, al Pd in particolare. Nelle ultime ore il fronte renziano dei democratici ha fatto sapere di non essere entusiasta della possibilità di affidare a un incontro tra il primo cittadino e il capogruppo Pd alla Camera Speranza una mediazione. Saranno ore delicate, di dialogo e trattativa. Ma non molte. De Luca ha dato un limite temporale preciso, metà gennaio, entro cui trovare un’intesa e avviare un governo di salute pubblica. Altrimenti, senza governabilità e con l’anatra zoppa a fare da tagliola perenne, non si potrà andare avanti.

s.lorusso@luedi.it

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