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Si fa avanti la Basilicata dei piccoli comuni
«Abbiamo già pagato per i tagli»

Basilicata

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POTENZA - E i comuni, dove li metti? Dalla legge di Stabilità regionale mancherebbero sostegni adeguati a favore delle autonomie locali. E’ questa la critica maggiore che muove l’Associazione dei piccoli comuni di Basilicata, il cui Consiglio direttivo i è riunita ieri mattina Matera proprio per analizzare la manovra Finanziaria della Regione.
E, al termine dell’incontro, i sindaci hanno deciso di chiedere un incontro urgente al presidente della Regione, Marcello Pittella, per sottoporre alcune delle questioni più rilevanti emerse. Innanzitutto - sostengono gli amministratori - è mancata la convocazione della Conferenza permanente delle autonomie locali, «che avrebbe potuto offrire suggerimenti e proposte sulla legge di stabilità in un momento particolarmente delicato per la vita delle comunità locali». Il momento è molto critico, visto che i comuni sono stati sottoposti a pesanti tagli da parte del governo nazionale anche nel 2014 tanto da provocare, in molti casi, palesi situazioni di pre-dissesto.
Anche la Regione - con la nuova Finanziaria regionale - dovrà fare i conti con i pesanti tagli (circa 50 milioni di euro) imposti da Roma a cui si aggiunge un minor afflusso di royalty a causa del crollo del prezzo del petrolio. «Ciononostante - sostiene l’Anci - non si possono non rilevare i limiti contenuti nella manovra finanziaria che la regione sta discutendo e che avranno ricadute dirette sui Comuni».
Innanzitutto, «è stato cancellato il fondo di coesione», che negli anni passati, se non risolutivo di tutti i problemi, ha comunque assicurato un sostegno ai comuni che hanno una popolazione inferiore ai 3.000 abitanti. Tra le altre criticità individuate anche la proroga dei Copes, ma la copertura è solo per due mesi. Inoltre, l’Anci ritiene auspicabile prevedere anche una copertura per le assicurazioni Inail, «in modo da poter utilizzare in sicurezza le attività lavorative delle persone coinvolte».
Particolare attenzione merita - secondo i sindaci che aderiscono all’associazione - l’annosa vicenda della copertura finanziaria per i 93 lavoratori socialmente utili che furono stabilizzati nel 2009 da 20 comuni e da un’azienda sanitaria.
Agli oneri finanziari per questi lavoratori così come previsto dalla legge avrebbe dovuto provvedere la Regione.
Finisce nella lente dell’Anci anche il riordino delle provvidenze a favore di talassemici e nefropatici «è necessario un approfondimento per evitare qualche possibile squilibrio».
Così come troppo generici risultano i riferimenti alle misure per il contenimento del costo dell’acqua (art.28).
«Indispensabile appare poi la necessità di prevedere misure specifiche per l’edilizia economica e popolare, in particolare per garantire una iniziativa concordata tra Ater e Comuni per il recupero di alloggi attraverso procedure di ristrutturazione di immobili dismessi».
Poi, la questione rifiuti. L’Anci ritiene indispensabile un confronto sul piano regionale dei rifiuti mentre sottopone alla Regione la necessità di mantenere nella legge di stabilità un comportamento uniforme nei confronti dei comuni sede di discariche.
Nella legge di stabilità è prevista una sottoscrizione di quote per due meuro per il consorzio aeroporto di Salerno Pontecagnano. «Sarebbe auspicabile anche un apposito stanziamento per il completamento dell’avio superficie di Pisticci».
Quanto agli articoli 28 e 29 del collegato alla Legge di stabilità (disposizioni in materia di cave).
«Il Consiglio direttivo Anci Basilicata ritiene non opportuno estromettere i comuni dal procedimento amministrativo».
Infine, i comuni segnalano la necessità di un ulteriore approfondimento dell’articolo 52 riguardante i risarcimenti dei danni da eventi alluvionali.

marlab

m.labanca@luedi.it

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