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Consiglio Regionale, vertice della maggioranza
Tandem Scalzo-D'Agostino alla guida del consesso

Calabria

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CATANZARO - E’ stato convocato all’hotel Ashely di Lamezia il vertice di maggioranza per definire gli assetti del consiglio regionale convocato per mercoledì mattina. Prima, pero, il presidente della Regione Mario Oliverio ha incontrato il gruppo “Oliverio Presidente” per fare il punto della situazione e annunciare l'accordo raggiunto a Roma. Un accordo che vede cadere la scelta del presidente del consesso regionale sul renziano Tonino Scalzo su cui, però, pende un processo in quanto inquisito per le assunzioni fatte all’Arpacal alla vigilia della campagna elettorale del 2010 (LEGGI). Per quanto riguarda il ruolo di vicepresidente, invece, la scelta è caduta su Francesco D'Agostino della lista Oliverio Presidente. 

Durante il vertice Oliverio ha  relazionato anche in merito agli incontri avuti ieri a Roma con le difficoltà tecniche-giuridiche e politiche rispetto alla sua nomina a commissario della Sanità. Problemi tecnico-giuridici dovuti alla norma del nuovo Patto della Salute che esclude, contrariamente al passato, che presidente e commissario siano la stessa persona, anche perché in molte Regioni i piani di rientro si sono rilevati degli autentici fallimenti proprio per la scarsa capacità tecnica dei presidenti a programmare i servizi sanitari sul territorio.

I problemi politici riguardano il rapporto con Ncd, la riunione di ieri al Nazzareno è stata sollecitata anche dal partito di Alfano, per dare seguito agli impegni presi prima delle elezioni regionali quando Ncd e Udc hanno deciso di correre da soli. Nei giorni scorsi le posizioni dei due partiti calabresi sono state illustrate in due interviste al Quotidiano, la prima al coordinatore regionale Tonino Gentile (LEGGI) e l’altra al segretario regionale del Pd Ernesto Magorno (LEGGI)

Tra i due si è convenuto che è possibile instaurare in Calabria un rapporto di collaborazione politica solo su base istituzionale, ossia condividere i processi di riforma della Regione attraverso una commissione speciale e null’altro. Su questo potrebbero esserci sviluppi nelle prossime ore, ciò che è certo è che Ncd ha sgombrato il campo rispetto alla richiesta fatta in un primo momento della presidenza del consiglio regionale. Un alibi utilizzato nelle scorse settimane da settori del Pd per tenere a bada gli appetiti su quella poltrona molto ambita. 

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