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Sarà una finanziaria di lacrime e sangue: «Troppo»
Attacco del gruppo di Forza Italia sulla manovra

Basilicata

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Quella del 2015 «sarà una finanziaria di lacrime e sangue, secondo quanto ha detto il governatore Marcello Pittella», ma potrebbe essere «più leggera e utile per i lucani» partendo ad esempio «dalla riscossione dei crediti vantati nei confronti della Puglia, circa 65 milioni di euro per le risorse idriche» o «abolendo i contratti "derivatì stipulati tempo fa dalla Regione": nella finanziaria «ci sono anche buone idee, da noi sollecitate, ma non c'è una seria programmazione, e non c'è una svolta, in sintesi è evanescente».

Lo hanno detto stamani a Potenza i consiglieri regionali di Forza Italia, Michele Napoli e Paolo Castelluccio, nel corso di una conferenza stampa sui contenuti della manovra finanziaria regionale, che l’assemblea sta per discutere. Le società partecipate, ha proseguito Napoli, «hanno debiti per decine di milioni di euro e potrebbe essere messo in campo un progetto di razionalizzazione che avrebbe permesso importanti risparmi», e c'è stato «silenzio sulle code finanziarie della precedente programmazione europea, pari a circa il 21 per cento, che poi usciranno da qualche cilindro quando si vorrà».

Il presidente della Regione «tenta di esautorare il Consiglio, che ha poteri di controllo, e in molti casi bara sulle cifre e sulla disponibilità dei fondi»: secondo i due consiglieri regionali «non sappiamo quanta benzina ha la "Ferrarì Basilicata", come l’ha definita Pittella, e non sappiamo quanto può correre, e in sostanza, non sappiamo quanta strada può percorrere». Ci sono «rischi anche per i fondi Europei, a partire dalle sponde finanziarie», ha evidenziato Castelluccio, e per Napoli «niente c'è stato detto per l'Università e per il suo futuro», e lo stesso è accaduto «per la sanità, ad esempio, e per la spesa farmaceutica». 

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