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E ora il rimpasto si allontana
Cresce la voglia di attendere le elezioni a Matera

Basilicata

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POTENZA - Voci di corridoio: il rimpasto della giunta regionale non sarebbe poi così imminente. Fine Gennaio? Può darsi ma diventa sempre più concreta la possibilità che il governatore della Regione, Marcello Pittella tiri dritto con l’attuale squadra di assessori fino alla prossima primavera.
Fino alle elezioni comunali di Matera insomma. Questa è quanto inizia a circolare da auterevolissimi indiscrezioni.
Malgrado la voglia di rimpasto che attraversa tutto l’arco dei partiti minori del centrosinistra regionali che invece (come è noto) ambiscono a occupare una delle caselle da assessore.
Ma per Centro democratico di Benedetto e Realtà Italia di Galante (e anche per il Psi di Valvano) che spingono per un cambio della giunta subito dopo l’approvazione della Finanziaria regionale la nomina dei vertici della Sanità lucana c’è uno stallo nel Partito democratico.
Non che non ci siano soluzioni e ipotesi. Il campo dei possibili assessori democratici spazia da Lacorazza a Cifarelli, da Giuzio a Spada per rimanere agli interni mentre si allargherebbe addirittura ad Adduce, Folino, Bona, Braia, Santochirico, Molinari, Bellitti e altri pure prestigiosi per le soluzioni esterne ai consiglieri regionali in carica.
Il problema piuttosto è un altro: non si riesce a trovare il bandolo della matassa per quanto riguarda la scelta del candidato sindaco del Materano. Le diplomazie sono al lavoro ma la questione è ancora in alto mare. Diventà così difficile accelerare sui possibili assessori senza un quadro complessivo che tenga dentro anche l’aspirante sindaco della Città dei Sassi. Tanto più che diventa sempre più chiaro che la poltrona di primo cittadino della capitale europea della cultura 2019 non è postazione da poco. Vale una presidenza di Regione medio piccola. O quasi. La questione non è escluso possa diventare materia anche di interessi nazionali.
Detto questo è chiaro che la ricomposizione degli equilibri politici interni all’esecutivo regionale possa aspettare che tutto diventi più organico.
In più ci sono sempre le questioni di corrente e le idee del presidente della Regione, Pittella (che è quello che ha la parola finale).
E sembra in tal senso che nel Pd ci si continui ad annusare. Tanto più che insieme agli auguri di natale alcuni big hanno ricominciato a “parlarsi”.
Insomma nella migliore delle ipotesi manca ancora la piattaforma politica su cui poi innescare la discussione sui vari nomi. In tutto questo non è più così probabile che i vari Berlinguer, Franconi, Liberali e Ottati siano alle ultime settimane da assessori.
Più spediti invece vanno i ragionamenti sulle nomine dei Direttori generali della Sanità che potrebbero essere davvero chiuse entro la metà di gennaio. Giorno più giorno meno.

s.santoro@luedi.it

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