Salta al contenuto principale

La finanziaria in consiglio regionale
L'opposizione attacca: si poteva fare di più

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 23 secondi

«La legge di stabilità contiene certamente idee buone, molte delle quali sono ispirate e sostenute da tempo direttamente da noi, ma secondo il vecchio adagio “senza soldi non si cantano messe”, quelle stesse idee non sono dotate degli strumenti indispensabili ad attuare politiche di sviluppo e di nuova occupazione». Comincia così l'intervento di Michele Napoli (FI), uno dei consiglieri regionali che stanno intervenendo a viale Verrastro, nel corso del dibattito sulla manovra finanziaria.

Il testo di programmazione economica per il prossimo triennio della Basilicata era stato presentato ai consiglieri dal governatore Marcello Pittella.

Come consuetudine, la seduta del consiglio dedicata alla finanziaria dura diverse ore. Ieri sera i lavori sono stati sospesi dopo l'esame e la votazione delle prime mozioni. Comincia così il dibattito vero e proprio sulle decisioni e le poste economiche destinate a sostenere le politiche in ogni settore dell'attività regionale. 

La Finanziaria «ha raschiato il fondo del barile» ma «lo sforzo è titanico, per ridare fiato alla comunità lucana, cercando di sostenere le fasce più deboli», ha detto Pittella al termine del dibattito sui contenuti della manovra, invitando poi l’assemblea «a remare nella stessa direzione», in «un tempo difficile».

«Forse ha aggiunto - non siamo stati lungimiranti nel capire i cambiamenti economico-finanziari e anche dei rapporti di forza. Questa maggioranza, quindi, riconosce lo scenario del passato, e
sarebbe un tentativo maldestro cercare di non farlo. Ma con generosità, e senza improvvisazione, tentiamo di combattere la sfida del rilancio, anche oltre le nostre le nostre forze. Lo sforzo, ed è una corsa contro il tempo è di impegnare e rendicontare la massima quota possibile dei fondi strutturali per il 2015, per una nuova visione di sviluppo, senza parcellizzare la spesa, ma puntando
su "asset" strategici, come l’ambiente e l’innovazione».

Al termine dell’intervento, il vicepresidente del consiglio regionale, Paolo Galante (Ri), ha convocato la conferenza dei capigruppo per organizzare i lavori, precisando che «la prospettiva è di circa 140 votazioni». 

«Non si può non essere d’accordo – dice per esempio Napoli  - sugli obiettivi da perseguire per esempio sulla competitività delle imprese, l’efficienza e il risparmio energetico, la ricerca, l’occupazione, obiettivi impossibili da raggiungere con l’istituzione di un fondo di appena 10mila euro da rimpinguare successivamente».

Secondo Napoli sarebbe poi stato giusto procedere con una ulteriore riduzione «della spesa improduttiva oltre che degli sprechi, a partire dai debiti accumulati dalle società partecipate dalla Regione (180 milioni di euro), dalla riscossione dalla Regione Puglia dei 75 milioni di euro per le cosiddette royalties dell’acqua ceduta, mettendo fine alla “sciagurata operazione” dei derivati (5 milioni l’anno a due istituti di credito)».

Gianni Rosa (Fratelli d'Italia) ha voluto subito sottolineare il senso di responsabilità di tutti i gruppi consiliari di minoranza: «Ad oggi non conosciamo il maxiemendamento alla Legge di Stabilità».

Rosa ha parlato direttamente a Pittella: «La sua relazione ha lasciato molti legittimi dubbi sulla strada che stiamo percorrendo e sugli obbiettivi che si vogliono cogliere. Il messaggio che il suo esecutivo ha lanciato in questi mesi è stato quello di un immobilismo senza pari, salvo poi cercare di accontentare un po’ tutti». 

«Siamo di fronte ai soliti “slogan” vuoti per riempire una finanziaria che si ridurrebbe, in mancanza, in una manciata di articoli. Percepiamo pressappochismo, improvvisazione, vivere alla giornata. Annunci che seguono altri annunci, ma di concreto nulla».

È già previsto il prosieguo dei lavori per domani: in aula si tornerà molto probabilmente in tarda mattinata, così da poter dare modo agli amministratori di partecipare ai funerali di Sandro Berardone, sindaco di Castronuovo Sant'Andrea, morto ieri a 56 anni dopo una breve malattia. 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?