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Parla Di Lorenzo, ex consigliere regionale
«Matera avrà un ruolo di primo piano»

Basilicata

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COMUNALI 2015 e Macroregioni. Sono le due prospettive collegate tra di loro e di grande attualità nelle quali diventa facile muoversi con Pasquale Di Lorenzo, ex consigliere regionale, espressione della destra a Matera città, sostenitore di Tosto alle ultime elezioni comunali e oggi nuovamente pronto insieme al movimento “Matera Si Muove” a lavorare per creare un’alternativa al centrosinistra ed al Pd ma anche estremamente convinto che la prospettiva futura dell’Italia porti verso le macroregioni e che le proposte attuali di cui si discute sono una base di partenza a cui si finirà per arrivare. «La certezza che ho in questo senso è che Matera continuerà a mantenere il suo ruolo leader che a Levante potrà essere un punto di riferimento per il resto del territorio e riuscire ad ottenere più facilmente quegli interventi infrastrutturali che finora gli sono stati negati».
«Parliamo di un processo di riforma inevitabile e molto rapido che mette Matera nel suo di leader a tirare la volata mentre il problema magari si pone per il futuro di Potenza. Resto convinto che Matera possa essere il riferimento e il gioiello di questo territorio, non deve avere paura di questa prospettiva perchè ci arriverebbe da protagonista assoluta e sarebbe un traino per la Puglia. Una prospettiva che aiuterebbe anche un ricambio ed una crescita della classe dirigente che sarebbe finalmente più libera dai lacciuoli che Potenza, città-regione, finisce inevitabilmente per imporre decidendone i destini».
Poi Di Lorenzo conclude: «il modello macroregionale è oramai nei fatti, è logico e naturale aggregare, dobbiamo solo riuscire a governare questi processi e non chiuderci e fare di tutto per subirli».
Ma la prospettiva più vicina, immediata che attende la città di Matera, fresca capitale della cultura sono le elezioni Comunali. Una prospettiva politica a cui Di Lorenzo non si sottrae affatto ma disegna quello che è un possibile scenario ed anche una propria collocazione. Certa, dopo il test delle Regionali con circa il 10 per cento a Matera città, la presenza della lista di Matera Si Muove. «Io sono un uomo di destra che vuole proporre un’alternativa al Pd ma penso ad un’alternativa naturale che vada oltre gli schemi dei partiti. La naturalità vorrebbe che l’alternativa fosse il centrodestra ma oggi non c’è un’alternativa naturale nei partiti. Allora penso ad un percorso di civismo autentico che riesca a coniugare qualità, rinnovamento, onestà. Oggi si sa che i partiti contano poco, anche il Pd non è monolitico, ci sono tanti Pd». Ed allora l’idea è quella di andare oltre i partiti e Di Lorenzo lo spiega nel dettaglio: «la prossima non sarà un’elezione come le altre, il sindaco di Matera avrà un grande compito e noi vogliamo puntare ad un progetto fuori dalle appartenenze che riesca a coagulare le forze migliori, da Tosto a Buccico, a De Ruggieri che ha prodotto alcune settimane fa un documento programmatico che mi pare la base su cui costruire il nostro movimentismo. Penso che con queste forze, le migliori riusciremo a trovare sintesi e a creare progettualità.
Ma per dare forza al nostro progetto serve il coinvolgimento della città con trasparenza, far decidere i materani attraverso delle primarie su un uomo, o spero ancor meglio, su una donna all’altezza di questa sfida».
Quanto al Pd ed al dubbio Adduce sì o Adduce no, Di Lorenzo spiega: «trovo difficile per il Pd non ricandidare Adduce ma questo Pd si aggrappa a Matera 2019 come simbolo ma rimane un partito potentino-centrico che non credo abbia un interesse autentico nei confronti di questa città. Materani devono essere artefici del proprio destino».
Infine l’ex consigliere regionale non si tira indietro neanche di fronte ad un passato che è stato caratterizzato da problemi, incertezze, la caduta di un’Amministrazione e lo sfaldamento delle civiche: «io credo che oggi ancor più che in passato potremo tutti quanti farci forti di quello che è successo per andare avanti al meglio e più uniti che in passato. Non saremo più contro qualcuno o qualcosa ma saremo per dare un governo a questa città. Del resto oggi non esistono più partiti veri e propri, il quadro politico è molto frammentato e l’ossatura generale della politica che mostra grande difficoltà. Come andrà a finire? Penso ad un ballottaggio, se il Pd non vince al primo turno difficilmente riuscirà a governare Matera in Europa».

p.quarto@luedi.it

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