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I numeri del consiglio regionale
Ecco come funziona l'attività

Basilicata

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Sono state complessivamente 33 (per un totale di 47 giorni) le sedute del Consiglio regionale della Basilicata nel 2014, con 29 riunioni e 237 delibere dell’Ufficio di presidenza dell’assemblea, 29 riunioni della Conferenza dei capigruppo, quattro della giunta per le elezioni e 166 delibere del Consiglio: sono state approvate 18 proposte di legge (su 45 presentate), quattro di iniziativa popolare quelle presentate, 25 disegni di legge (39 presentati) e 41 leggi approvate.

I dati sono stati resi noti dall’Ufficio stampa del Consiglio, stamani a Potenza, nel corso della tradizionale conferenza stampa di inizio anno. Le interrogazioni sono state 137 (quattro ritirate e 82 con risposta orale o scritta), sei le interpellanze, 44 le mozioni (11 presentate all’aula e 26 quelle approvate), 50 decreti, 137 ordini del giorno (uno non approvato), e 20 atti amministrativi che hanno ottenuto il «via libera» su 67 presentati.

Per quanto riguarda l’attività dei consiglieri, Gianni Rosa (Fdi) guida la «classifica» con 68 interrogazioni, cinque interpellanze e otto mozioni, seguito da Gianni Leggieri (M5s), con 25 interrogazioni, otto mozioni e un’interpellanza, e Gianni Perrino (M5s, 14 interrogazioni e sette interpellanze).

Sono invece 17 gli ordini del giorno presentati da Roberto Cifarelli (Pd), 14 da Franco Mollica (Udc), undici da Francesco Pietrantuono (Psi) e Rosa, e dieci da Giannino Romaniello (gruppo misto).

Sulle «assenze non giustificate» in Consiglio e nelle commissioni, 74 sono quelle di Nicola Benedetto (Cd), 25 di Vito Giuzio (Pd) e 23 quelle di Michele Napoli (Fi). Piero Lacorazza (Pd) e Mollica «primeggiano» invece per il numero di proposte di legge di cui sono primi firmatari (otto). Sui lavori delle Commissioni, invece, 54 sono gli atti licenziati dalla seconda (in 37 sedute), 44 dalla quarta (35 sedute), 28 dalla prima (48) e 26 dalla terza (38 sedute).

Sulle spese per indennità e rimborsi dei consiglieri e degli assessori regionali nel 2014, infine, sono stati segnalati importanti risparmi, con un -77,5% per le spese di indennità di fine mandato (da 664 mila euro a 149 a circa), -28,8 % per le spese di indennità di carica dei componenti dell’assemblea (da 2,3 a 1,6 milioni di euro) e -34,1% per il rimborso spese per l'esercizio di mandato dei consiglieri (da 1,6 a un milione di euro). Unico aumento registrato è quello per le «spese di indennità di carica, di funzione e per l’esercizio del mandato degli assessori non componenti del Consiglio regionale», saliti da 183 mila euro del 2013 a 472 mila euro del 2014 (+157,3%).

I contributi ai gruppi consiliari per le spese del personale sono stati pari a circa 947 mila euro (+58%), e 213 mila euro quelle per il personale comandato negli organi di direzione politica e
i gruppi consiliari (-87,5%): le «spese per assegni vitalizi e assegni di reversibilità» vanno dai circa 3,2 milioni di euro del 2014 ai tre dell’anno precedente mentre quelle per il
«rimborso agli ex consiglieri regionali dei contributi versati» aumentano a 1,2 milioni di euro nel 2014, a fronte dei 652 mila euro del 2013 (+95%). 

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