Salta al contenuto principale

Dalla Caritas al calcio
Ecco i nodi della Finanziaria

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 44 secondi

DI NODI ce ne sono fin troppi e addentrarsi nelle maglie di un documento economico è impresa titanica. Si partiva da una constatazione racchiusa nelle parole del governatore di qualche giorno fa: «Abbiamo raschiato il fondo del barile». Come dire: di soldi ce ne sono pochi e non si possono fare miracoli. In questa finanziaria un po’ tutti e con quel poco a disposizione, sono stati accontentati. Chiaramente il settore a cui buona parte dei soldi sarà destinata è la sanità con fondi stanziati per i diversi nosocomi regionali. Attenzione particolare è stata data alla povertà e a chi naviga in cattive acque. Resta deluso chi si aspettava un intervento più incisivo per le Province anche se di fatto si è salvato il museo del Vulture dalla chusura. Quello legato alle province è uno di quei nodi, difficili da sciogliere e che la Regione, prima o poi dovrà fare i conti.

CARITAS

UNA promessa è una promessa. La Regione per far fronte ai tagli dell'Unione europea per i prodotti Gea, aveva deciso di stanziare dei fondi alla Caritas regionale nell'assestamento di bilancio licenziato nell'agosto scorso. Purtroppo ci fu un errore di trascrizione – la Caritas non è un ente giuridico – e quei soldi furono parcheggiati. Il Consiglio regionale li ha recuperati destinandoli alla Provincia ecclesiastica di Potenza che a sua volta li girerà alle Caritas diocesane. «Il contributo regionale - ha detto il delegato regionale della Caritas, Peppino Grieco - sarà utilizzato per far fronte all’acquisto di prodotti alimentari in favore della popolazione indigente (pasta, riso, latte, formaggi zucchero). Dallo scorso anno non vi sono stati trasferimenti alimentari da parte dell’U.E agli enti caritativi e quindi il contributo potrà incrementare il fondo dell’otto per mille che già ogni diocesi mette a disposizione delle famiglie con disagio».

MUSEI

LA notizia è che non chiuderà. Almeno per il momento. I 50.000 euro stanziati dalla Finanziaria regionale per il museo del Vulture, hanno sortito l'effetto sperato e il polo culturale di Monticchio da oggi sarà di nuovo fruibile per l'utenza. Lo conferma il dirigente dell'Ufficio cultura della provincia, Maria Cristina Caricati, raggiunta nella mattinata di ieri a telefono. Pericolo scongiurato, dunque. Anche se la questione potrebbe ripresentarsi quando i soldi finiranno. I 50.000 euro basteranno per rimettere “in funzione” il servizio di pulizia e sorveglianza per alcuni mesi. Non è detto che basteranno per l'intero anno. E poi c'è la questione che attraversa tutto il settore della cultura targata Provincia come la pinacoteca e il museo provinciale. La Regione, infine oltre a dare un aiuto a Monticchio, ha deciso di istituire anche il Museo intitolato a Francesco da Teana. Un segnale di vicinanza alla cultura come ha detto Pace, anche se il futuro è tutt’altro che roseo.

VOGLIA DI VOLARE

NONOSTANTE l’aver «raschiato il fondo del barile» (Pittella docet), la Regione con l’approvazione della Finanziaria riscopre un’insolita voglia di volare. Su Pontecagnano si era già capito che l’ente di via Anzio volesse puntare e i 280 mila euro nel 2015, 300 mila euro nel 2016 e 1 milione e 400 mila euro nel 2017 vanno proprio in questa direzione.
A questi vanno aggiunti fondi stanziati anche per consentire l’avvio delle attività di trasporto pubblico passeggeri non di linea sull’aviosuperficie pista “Enrico Mattei” di Pisticci.
Non finisce qui. 150 mila euro, infatti, saranno destinati, per l’esercizio finanziario 2016, all’avvio delle attività di volo, anche di tipo sportivo e turistico, all’aviosuperficie di Grumento. Non parliamo di cifre astronomiche. Ma certamente è un segnale su come la Regione voglia puntare “in alto” investendo risorse che, in un certo modo, traghettino la Regione in un circuito infrastrutturale di tutto rispetto.

PROVINCE

RISPETTO a nulla è già qualcosa. Anche se non basterà. La Regione ci ha provato a mettere una pezza, ma i problemi da risolvere per le Province sono ben altri. Intanto asostegno del processo di riordino delle funzioni istituzionali (Province e unioni di Comuni) previsto dalla legge n. 56/2014, previsto un primo stanziamento di 450 mila euro. A questo piccolo contributo è da aggiungere quello che nelle more del riordino del sistema formativo integrato, le Agenzie provinciali per la formazione potranno proseguire la loro attività attuando i programmi della Giunta regionale a valere sulle risorse del Fse. La Finanziaria, infine, ha previsto contributi straordinari alla Provincia di Matera (1 milione di euro ma per i servizi indispensabili di trasporto pubblico resi nel 2014) e alla Provincia di Potenza (100 mila euro per il trasporto pubblico nel 2015, con particolare riferimento alle linee per la Sata di Melfi). Ovviamente a questo si aggiunge la questione, al momento risolta, del Museo del Vulture. Una considerazione. I fondi stanziati sono ben lontani dai 20 milioni chiesti da Valluzzi. La questione, dunque, resta aperta.

UN “CALCIO” ALLE POLEMICHE

HA fatto molto discutere e storcere il naso ai benpensanti. Ma quei 200.000 euro alle squadre di calcio di Potenza, Matera, Francavilla e Melfi (ciascuna società ha ottenuto 50.000 euro) per alcuni sono uno spreco. Sono piovute polemiche - non tra gli sportivi - e Michele Napoli, tra i promotori dell’iniziativa, ha difeso con i denti la sua scelta. «Gli obiettivi sono di favorire l'immagine della Basilicata, attraverso il calcio e promuovere i vivai giovanili per incrementare la pratica sportiva specie tra le giovani generazioni». ha detto in una nota. «Dunque ogni speculazione e forzatura sul mio operato è fuori luogo». Non fa una piega la sua posizioni ma restano le perplessità.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?