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Il punto sulle attività del Consiglio regionale
Identità e futuro le parole chiave di Lacorazza

Basilicata

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POTENZA - «Il 2014 è stato l’anno di Matera 2019. Nel 2015 comincia il percorso di costruzione dei lucani 2019».
Non è il lavoro, la Basilicata che si spopola, lo sviluppo economico, il petrolio o le paventate macroregioni alla base della futura azione programmatoria del presidente del Consiglio della Regione Basilicata Piero Lacorazza. Tutto ruota attorno ad un unico perno: identità e futuro. «Con Matera capitale europea della cultura 2019 – ha detto durante la conferenza stampa di fine anno, ieri, alla presenza del vicepresidente dell’assemblea il consigliere dell’Udc Francesco Mollica e del consigliere segretario Paolo Castelluccio – Cristo ha superato Eboli. Adesso la sfida è convogliare tutte le sfide dentro l’ identità lucana in nome dell’innovazione e della modernità a cui siamo chiamati a concorrere».
Da qui una serie di emendamenti e leggi, come la nuova legge dei lucani nel mondo che prevede una riorganizzazione della rete puntando sulle radici attraverso l’inaugurazione a Lagopesole del museo dell’emigrazione lucana e guardando al futuro con i «lucani nel mondo per Matera 20129».
E ancora, l’anniversario dei 40 anni dalla morte di Carlo Levi, i due ordini del giorno sull’archivio di storiografia e architettura lucana e di una rivista specifica sul Sud per il Sud come nuovo strumento di confronto culturale, trovando le risorse nel contributo di solidarietà e di scopo di chi già percepisce il vitalizio.
Per concludere, i festeggiamenti per il centenario dell’Italia nell’ingresso alla Grande Guerra. Il tutto, in rete con le scuole. «Per ripartire – ha continuato Lacorazza – da dove ci siamo persi: non Levi ma un certo “levismo”» inteso come «diverso modo di affrontare le questioni», cioè «attraverso una costruzione dell’identità culturale che è orgogliosa di questa storia che ha contribuito a costruire la storia del sud». In questo humus si declinerebbero quindi tutti gli aspetti politici, economici e sociali di cui un governo tiene conto. «Matera 2019 non come semplice orgoglio ma progetto».
Tutti i 130 Comuni che viaggiano trainati da Matera locomotiva. Questa la metafora usata dal Presidente per descrivere la Basilicata del futuro. Lo strumento con cui si realizza il progetto «sono le nuove regole con l’approvazione nel 2015 del nuovo Statuto regionale tenendo conto del passaggio delicato della riforma del titolo V, che cambia il rapporto Stato Regioni, centro e periferie». In questo riassetto dei poteri e degli equilibri assume un ruolo cruciale il rafforzamento del regionalismo «oggi in crisi – ammette Lacorazza – al di là di rimborsopoli, ma a causa della scarsa qualità della produzione legislativa». Una “malattia” della governance lucana a cui l’ufficio della presidenza del consiglio vorrà trovare rimedio nella realizzazione di testi unici con la collaborazione dell’Issirfa del Cnr. Il 2014 è stato anche l’anno di un «consiglio più aperto» - che continuerà su questa strada attraverso la partecipazione dei cittadini attraverso il web – del «consiglio sociale», con la discussione in giornate da calendario dedicate a tematiche sociali come per esempio quella dedicata alla disabilità, della riduzione dei costi.
Il ruolo del consiglio – ha concluso infine Lacorazza – sarà rispondere alla domanda di futuro: «La lotta di Scanzano e la manifestazione del 4 dicembre 2014 contro il petrolio sono diverse per temi e quantità di partecipanti ma sono unite da un unico filo rosso: pongono entrambi una domanda di futuro a cui la classe dirigente è chiamata a rispondere».

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