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Dal nuovo Statuto al dibattito sullo Sblocca Italia
Il gruppo del Pd in Regione fa il punto. «In modo coeso»

Basilicata

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Il gruppo del Pd nel Consiglio regionale della Basilicata, quasi del tutto rinnovato in questa consiliatura, è «coeso» e ha lavorato nel corso dell’anno «per non far mai mancare il sostegno al  presidente della Regione», mettendo in campo atti e proposte «tali da non far rimpiangere il passato», nonostante la diminuzione complessiva del numero di consiglieri: il 2015 sarà l’anno «in cui proseguirà il percorso delle riforme, a partire dal settore idrico» e dallo Statuto.

Lo ha detto stamani a Potenza il capogruppo del partito, Roberto Cifarelli, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato i consiglieri regionali del Pd Mario Polese, Vito Santarsiero, Vito Giuzio, Achille Spada e Vincenzo Robortella, e il presidente dell’assemblea, Piero Lacorazza.

È stato fatto quindi «un grande lavoro», ha proseguito Cifarelli - al netto «di un pò di "noviziato" rispetto a qualche lustro di esperienza delle minoranze - ricordando poi gli atti di riforma del settore agricolo e le norme per l'ambiente, il sostegno sociale e la salute (come la creazione della fondazione per l’Osservatorio ambientale, l’Osservatorio per la disabilità, il centro di medicina ambientale).

Cifarelli ha anche ricordato gli atti per la difesa dei confini regionali (rispetto a proposte di legge nazionali che vedrebbero la Basilicata divisa tra Calabria e Puglia) e il dibattito sullo «Sblocca Italia» e le estrazioni petrolifere: «La nostra posizione è sempre stata chiara - ha evidenziato Cifarelli - e riguarda il "no" a nuove estrazione rispetto a quelle già previste dagli accordi, e lo "stop" al
superamento dei 154 mila barili al giorno».

Il 2015, ha invece spiegato Santarsiero, «sarà l’anno del nuovo Statuto, con cinque incontri in Basilicata per trasferirne i contenuti ai cittadini », e nel 2014 «il vero primo banco di prova è stato quello correlato alla riforma del Titolo V», secondo Robortella.

Per Spada «dallo Statuto può partire, dalla Basilicata, una nuova stagione del Meridionalismo», mentre Giuzio ha evidenziato «il lavoro del gruppo,che ha svolto anche una funzione di gestione delle vicende politiche senza contraccolpi». Polese, invece, ha parlato di «un gruppo che è stato il cuore pulsante di questo primo anno di legislatura, e lo sarà anche nel prosieguo dei lavori, con la capacità di portare con coraggio i lavori fuori dal palazzo per la democrazia partecipata, con sostanza e senza formalismi».

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