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Rocco Rivelli interviene sul toto primarie
«Matera non è merce di scambio»

Basilicata

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MATERA - E’ stata una reazione istintiva, spiega, dopo aver letto i giornali e visto la tv, ieri. Rocco Rivelli, di Sel commenta così le ultime esternazioni del presidente della Regione, Marcello Pittella come ha appena fatto con un post sul suo profilo Facebook, dove tra l’altro scrive: «Detta l' agenda politica regionale con evidente arroganza oltre ad intromettersi nelle faccende politiche del Comune di Potenza immola la nostra Città, Matera, sull' altare della più becera delle lottizzazioni». Rivelli, già assessore comunale di Matera, proprio a non ci sta a sentirsi dire cosa bisogna decidere per le sorti future al Comune di Matera e, più in generale, critica alcuni metodi del Governatore. «Quello del presidente della Regione, Marcello Pittella, è un approccio con l’opinione pubblica e con coloro che si occupano di comunicazione, che lascia senza parole. Dice di essere uscito dopo un anno dal bunker? Ci si è rinchiuso lui in quel bunker. Ha detto anche che aveva vinto la partita sul petrolio, salvo scoprire che le cose non erano andate così. In quanto ai territori, è allucinante che il Presidente della Regione (al quale nessun vuol togliere il suo ruolo in quanto dominus delle politiche), agisca, si muova e parli così come il segretario politico del Pd. Da quando - prosegue Rivelli - decide lui che oggi a Matera il sindaco del Pd debba passare attraverso le primarie? Se sono come quelle in Liguria, allora se le facessero loro. Se a rivendicare un un passaggio del genere, fosse il segretario di un altro parito o dello steso Pd, allora saremmo nell’ordine delle cose, trovo assurdo invece che lo faccia il presidente della Regione. Anche sul caso del Comune di Potenza, chi è lui per dispensare giudizi? Al Comune ci sono stati anni di malgoverno, in cui si è costruita una spesa pubblica che serviva per foraggiare la filiera clientelare che ora non regge più. Il Comune ha la stessa classe di quella di Matera con il doppio dei dipendenti e il triplo dei dirigenti. Invece di fare appelli alle grosse coalizioni, forse nessuna delle parti in causa può risolvere il problema, perchè hanno coinvolgimenti diretti. E’ necessario - aggiunge - che si vada a un commissariamento per un periodo di decantazione. Pittella si occupasse die problemi della Regione - torna a ricordare Rivelli - che già sono tanti. Il rapporto Censis ci ha dipinti come la regione in cui si perde il 5,6% di Pil, mentre lui parla di una rivoluzione che non ha visto nessuno. Anche sul petrolio, con la caduta del prezzo, perdiamo circa 50 milioni di euro di royalties». Rivelli si dice choccato dalle dichiarazioni di Pittella e dal fatto che sostenga che la giunta regionale si deve fare alla luce degli equilibri di Matera. «La decida con i consiglieri regionali! Auspico in una presa di coscienza di quello che rimane dei partiti nella città di Matera, noi non siamo merce di scambio nè per assessorato regionale nè per altro, Matera non può essere immolata all’altare della politica». In quanto poi alle recenti nomine dei vertici sanitari, Rivelli chiarisce: «Ci stiamo abituando a tutto. Sui direttori generali, si dice si debbano accontentare alcuni gruppi politici piuttosto che altri. E’ una aberrazione! I direttori sanitari e amministrativi devono essere scelti fra i migliori dirigenti per le loro qualità amministrative. Siamo nella logica della lottizzazione - ammette in conclusione Rivelli - Sembra che si sia fatta l’abitudine anche a questo, ma spero che il mio moto di ribellione venga seguito da qualcun altro».

a.ciervo@luedi.it

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