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Il Partito democratico di Matera
avanti a testa bassa con Adduce candidato

Basilicata

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IL PD di Matera va avanti per la sua strada. Se a livello regionale le parole del presidente della Regione Marcello Pittella sulle primarie lasciano aperta discussione e dibattito, a livello materano invece è in corso una vera e propria accelerazione per arrivare a definire al più presto la candidatura del sindaco uscente Salvatore Adduce.
Negli ultimi giorni il segretario cittadino del Pd Cosimo Muscaridola ha preso i primi contatti con gli altri partiti della coalizione per cercare di definire un programma ed uno schieramento che possano essere il collante di una candidatura ma sul nome non sembrano esserci assolutamente dubbi.
Il lavoro infatti va nell’ottica di una ricandidatura di Adduce che attende e magari si lascia andare a qualche battuta via twitter ma cerca di tenersi al momento decisamente fuori dalla contesa e dalla bagarre politica (“solo un veto ci manca...” è l’unica battuta sui social con riferimento alle parole del presidente della Regione che sosteneva “nessun veto su Adduce” ma poi contemporaneamente apriva a delle primarie che vedessero anche Adduce in lizza).
Nel frattempo però il partito, almeno a livello materano, continua a lavorare in un’unica direzione e senza che vi sia al momento una qualche alternativa o diversa eventualità. Una sorta di doppia velocità che ancora una volta il Pd mette in mostra e che conferma la difficoltà di arrivare ad una soluzione e lo stop ai tentennamenti regionali e l’accelerazione conseguente voluta da Muscaridola.
In quest’ottica però anche il confronto con gli altri partiti del centrosinistra non appare molto semplice, alla luce di un programma e di una serie di priorità tutte quante da delinerare ma anche della consapevolezza che la scelta del primo cittadino è elemento fondamentale di questo percorso.
Molte le riserve che arrivano da Sinistra, dalla Sel all’Idv e fino ai Socialisti. Posizioni e situazioni diverse che oggi si intrecciano con le scelte fatte a livello regionale e che non permettono di definire, già adesso, un abbozzo di schieramento politico intorno al quale coagulare la ricandidatura di Adduce.
La corsa delle Comunali entra sostanzialmente nel vivo e il rompere gli indugi del Pd materano è la testimonianza di tutto questo. Le prossime settimane, il rincorrersi di contatti lasciano aperte diverse soluzioni ma in questo momento il punto di partenza di una ricandidatura rimane sul tavolo così come anche quello delle primarie. Più difficile, anzi quasi impossibile è invece pensare a delle primarie con Adduce in campo.
Il guanto di sfida lanciato in qualche modo da Pittella non viene colto, dall’altra parte dello schieramento e del Pd si fa notare che con il sindaco uscente in campo non ci possono essere primarie, perchè c’è una ricandidatura.
E’ proprio questo oggi il vero busillis, il nome del contendere. Non il fatto che Adduce sia in campo, accettato sostanzialmente dai più ma se la scelta su Adduce debba essere politica o lasciata comunque al metodo delle primarie.
Ovviamente queste posizioni finiscono anche per allargare ulteriormente le differenze all’interno dei Democratici comunque pongono Matera proprio dove non dovrebbe essere cioè al centro della contesa politica di questi giorni tra rimpasto in giunta regionale e nomina.
Il nodo più grande diventa proprio quello del capoluogo, posizioni diverse, equilibri quasi impossibili da trovare e un Pd che deve decidere dove andare e cosa fare.
In questo senso e il Pd di Matera sembra aver fatto la sua scelta e sta andando avanti senza esitazioni ma con grande determinazione.
Lo scompenso con il resto del partito regionale sembra inevitabile ma finirà solo per accelerare un processo che dovrà comunque dare consapevolezza alle scelte del Partito-Regione.
Poche settimane per sciogliere tutti i nodi e per provare a trovare una soluzione unitaria.

p.quarto@luedi.it

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