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Il Pd chiuda subito
la discussione su Adduce

Basilicata

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IL PD dovrebbe chiudere subito l'incresciosa discussione apertasi a Matera sulla scelta del candidato sindaco. Ripeto, il Pd. Le altre forze di centrosinistra e il confronto con loro vengono un attimo dopo. Il candidato sindaco del Pd a Matera non può che essere Adduce. Le primarie? Sono un metodo. Cosa diversa dal merito, che è il vero argomento all'ordine del giorno. La posizione di ieri - sia del capogruppo regionale Cifarelli che del segretario Muscaridola - ha il limite di non spingersi fino in fondo nella rivendicazione. Tattica comprensibile. I due, notoriamente dalla parte di Adduce, ne fanno - almeno pubblicamente - una questione statutaria e territoriale. Ma Adduce non deve essere ricandidato a norma di Statuto. Deve essere il candidato del PD perché ha avuto il merito di conseguire un risultato mondiale che parla da solo. Ha vinto la coppa delle coppe, e non è fortuna. La quale concorre sempre a creare contesto facilitativo ma è difficile che sia unico fattore determinante di un successo. Se il Pd abdica a questo principio, così a portata di mano, quello di dimostrare di rispettare i meriti perde una grande occasione di coesione e di irreprensibilità. Le aspettative degli altri, dando per scontata la ricandidatura di Adduce, si possono poi orientare secondo la logica dell'equilibrio di cui è maestro il segretario regionale Luongo. Non è nulla di scandaloso. Si chiama mediazione. Questa discussione, incredibilmente nata all'indomani della vittoria, non doveva proprio nascere. Non è un limite lucano, intendiamoci. C'è un bellissimo passaggio della prima serie di house of cards in cui la giovane giornalista protagonista parlando di Washington con un collega ne descrive l'angustia provinciale. Ogni prospettiva è relativa. Ma io non cambierei Matera con Washington. Certo la capitale della cultura è ancora da costruire. Ha senso incontrarsi per definire strategie che siano inclusive. Questo sì. Ma mettere in discussione l'autore di un risultato è folle. Autore insieme ad altri, certo. Ma comunque al timone. Se non altro nell'idea del lasciar fare. Il che implica una scelta. Ognuno, ovviamente, fuori dal Pd, ha il diritto di sfidare il vincitore. Anzi, è a quel punto che la partita si fa interessante e avvincente.

l.serino@luedi.it

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