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«Esperienza e indubbia moralità»
De Luca traccia l’identikit dell’assessore

Basilicata

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POTENZA - Affrontato il nodo della tipologia di giunta, il passo successivo sembra essere persino più complicato. Perché al di là del totonomi che accompagna quasi a mo’ di rituale il rimpasto in comune, individuare personalità adatte a costruire «il governo di rinascita cittadina» non è impresa da poco.
Il sindaco di Potenza Dario De Luca ha lasciato ai partiti l’onere della proposta, ma è stato chiaro sulle caratteristiche che pretende in ciascuno dei suoi prossimi assessori: «esperienza e indubbia moralità». L’obiettivo è costruire un governo capace di superare l’ingovernabilità da anatra zoppa (consiglio con maggioranza di centrosinistra e governo sostenuto dal centrodestra) e, soprattutto, attivare il percorso di ripresa della città. A dissesto approvato, con un bilancio pieno di vincoli e un disagio sociale crescente, la città di Potenza ha bisogno - questo il messaggio - di amministratori capaci di far ripartire la città. Una città da troppo tempo anche un po’ a disagio nel ruolo di capoluogo.
Fino a ora pare che i nomi circolati e messi in rosa dai singoli partiti non abbiano convinto fino in fondo il sindaco. Così, quando De Luca in alcuni incontri con il centrosinistra ha indicato come esempio l’esperienza di Pasquale Pepe, attuale assessore all’Ambiente di Fratelli d’Italia, ha in qualche modo provato a dettare una prospettiva, a indicare un profilo da cui almeno partire.
Ex sindaco di Tolve, vicesindaco per i precedenti cinque anni, Pepe ha il piglio dell’amministratore, consapevole che i problemi di un Comune devono passare per conti, burocrazia, rapporti tra livelli istituzionali. Con i cittadini in attesa, la pratica politica spetta ai partiti.
Proprio Pepe, tra l’altro, è un candidato alla riconferma. La sua permanenza in giunta a Potenza, però, è legata a una riflessione politica che con altri dirigenti l’assessore sta facendo rispetto alle prossime comunali di Tolve.
Tra gli uscenti sembra quasi scontata la conferma del vicesindaco, Gerardo Bellettieri, dirigente di Fratelli d’Italia, il più forte sostenitore della lista in termini di voti.
Il quadro complessivo non è assolutamente definito. I partiti “minori” del centrosinistra, compreso il gruppo che fa capo all’ex candidato sindaco Roberto Falotico, spingono per poter proporre un nome interno al consiglio comunale e non essere ingabbiati della logica interni/esterni.
Il Pd - che sembra ormai assestato sull’ipotesi di un esecutivo di esterni - deve invece affrontare il tema cittadino al proprio interno. Sono diversi i consiglieri comunali che hanno chiesto un confronto interno, soprattutto dopo l’interlocuzione avuta con De Luca dal segretario regionale del partito, Antonio Luongo. Solo dopo il confronto tra la dirigenza regionale e i consiglieri comunali di area dem, il sindaco De Luca potrà aspettarsi dal Pd un via libera definitivo al percorso di condivisione. E magari allora si comincerà anche a discutere di azioni amministrative da mettere nell’agenda comune.

s.lorusso@luedi.it

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