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Maretta nel Pd cittadino
Lacerazione sul rinvio del congresso

Basilicata

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POTENZA - A trattare per il governo di larghe intese con il sindaco Dario De Luca adesso sarà direttamente il segretario regionale del Pd Antonio Luongo.
La riunione tra i consiglieri comunali del Pd e il livello dirigenziale del partito, domenica scorsa, ha segnato una frattura importante interna e ha costretto Luongo a prendere in mano la situazione, assumendo l’impegno di gestire la trattativa con il sindaco. Il rinvio del congresso cittadino - che nei giorni scorsi era stato annunciato in via informale per fine mese - ha determinato l’ennesima lacerazione tra l’area più vicina all’ex sindaco Vito Santarsiero e il gruppo vicino al capogruppo alla Camera Roberto Speranza. Il congresso cittadino per il Pd è un passaggio politico parte di un equilibrio della rappresentanza tra le singole aree del partito. Con capogruppo in consiglio e presidente dell’aula attestati all’area vicina a Speranza, gli uomini di Santarsiero stavano ragionando su una candidatura da poter proporre per la segreteria.
Fuori dalla contesa per adesso i renziani vicini al governatore e al consigliere regionale Polese, che in questo momento possono contare su grande unità sull’ordine del giorno dell’agenda democratica: fare il congresso, ma senza che la tempistica sia legata alla trattativa con De Luca, a cui hanno da subito offerto collaborazione.
Mentre un pezzo importante del Pd potentino deve risolvere l’ennesima lacerazione interna, sembra essere emersa chiara almeno la proposta che il partito invierà al sindaco di Potenza: una giunta di esterni.
Da mesi ormai De Luca ha chiesto a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale di impegnarsi in un percorso di condivisione politica, per superare l’ingovernabilità attuale, con consiglio in mano al centrosinistra e governo sostenuto dal centrodestra. Un dibattito per nulla facile, soprattutto nel centrosinistra, dove voci e strategie ancora oggi propongono istanze distanti, in fatto di rappresentanza e qualità della collaborazione con il centrodestra.
Il Pd sembra aver raggiunto un punto fermo: sarà parte del governo di rinascita cittadina». Ma in che modo?
Nonostante ancora qualche tentennamento tra singoli e pezzi di partito, sembra abbastanza chiaro che il Pd si attesterà su una proposta di assessori esterni. Un esecutivo di tecnici dovrebbe facilitare la tenuta - già precaria - del partito. Difficile però che l’intera trattativa si chiuda con una nuova giunta comunale trasversale di soli sei elementi (oggi in giunta ci sono otto assessori, più la delega al Bilancio in capo al sindaco). Il coinvolgimento dei partiti minori del centrosinistra e del centrodestra porterà molto probabilmente lo schema in cui far quadrare i conti a nove assessori.
In questo clima di grande tensione, l’ennesima spaccatura del Pd rischia di rallentare ancora il percorso a cui sono chiamate le forze politiche della città. Il sindaco De Luca, però, si mostra sempre meno disposto ad aspettare i tempi dei partiti. Lo ha già detto più volte: tornare ad elezioni non sarebbe per forza un male per la città.

s.lorusso@luedi.it

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