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Approvata la riforma dello Statuto, 6 gli assessori esterni
Scelti i delegati per l'elezione del Presidente della Repubblica

Calabria

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REGGIO CALABRIA - E' il giorno del Consiglio regionale che dovrà sbloccare l'impasse per la nomina della Giunta, ma che dovrà anche dare il via libera ai "grandi elettori" chiamati a rappresentare la Calabria nella scelta del nuovo presidente della Repubblica. Ma è giallo sulle linee programmatiche: su proposta avanzata dal presidente della Giunta, Mario Oliverio, è stata aggiornata ad una riunione "ad hoc" la presentazione delle linee programmatiche del Governatore. Oliverio ha sottolineato la «necessità di dedicare all’illustrazione del programma una specifica seduta del Consiglio allo scopo di approfondire le varie problematiche». Una proposta approvata a maggioranza.

Poco prima del Consiglio, però, era arrivata una buona notizia per i lavoratori forestali: lo stesso Oliverio ha annunciato di aver disposto il trasferimento delle risorse necessarie a "Calabria Verde» per il pagamento delle spettanze relative al mese di gennaio dei lavoratori. 

LA SEDUTA - La seduta ha avuto inizio poco dopo le 17 con qualche ora di ritardo sull'orario previsto e preceduta dall'incontro dall'arcivescovo della diocesi di Cosenza-Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari e il presidente del consiglio regionale Antonio Scalzo. Lo stesso presidente dell'assemblea, dopo che il Consiglio ha osservato un minuto di raccoglimento per le vittime della strage di Parigi, ha poi espresso soddisfazione per la liberazione delle due giovani cooperanti italiane, rapite lo scorso luglio in Siria (LEGGI). «E' una buona notizia per l’Italia e la Calabria», ha detto Scalzo, ricordando le origini calabresi di Vanessa Mazzullo.Il presidente del Consiglio regionale ha concluso il suo intervento rivolgendo un ringraziamento al Governo nazionale «per il lavoro svolto in questi mesi che ha portato alla liberazione delle due cooperanti».

Prima di passare all’esame degli altri punti all’ordine del giorno, poi, Scalzo ha rivolto un saluto al Presidente della Repubblica uscente, Giorgio Napolitano (LEGGI). «Un uomo che ha operato sempre per il bene del Paese - ha detto - apprezzato dai cittadini e stimato dai Capi di Stato di tutto il mondo per il suo equilibrio alla guida del Paese».

Dopo la fase introduttiva la seduta è entrata nel vivo con l'approvazione a maggioranza, con l’astensione dei consiglieri di Forza Italia ad eccezione di Domenico Tallini e Fausto Orsomarso, che hanno invece votato contro, della proposta di legge di riforma dello Statuto regionale.

GUARDA IL VIDEO DELLO SCONTRO IN AULA TRA TALLINI E OLIVERIO

Il nuovo testo affida al Presidente della Giunta la possibilità di nominare sei assessori esterni ed un consigliere delegato. Approvato anche un emendamento all’art. 2 della proposta, presentato dal consigliere Flora Sculco, che impone una quota minima del 30% di presenza femminile nella composizione della Giunta. Sull'emendamento, dai banchi dell’opposizione, ha votato a favore Fausto Orsomarso. Inoltre viene eliminata la figura del consigliere supplente, norma peraltro già impugnata dal Governo dopo la precedente modifica dello Statuto. A seguire l'Assemblea legislativa calabrese ha eletto a scrutinio segreto i tre delegati per l'elezione del Presidente della Repubblica. A rappresentare la Calabria saranno Mario Oliverio con 20 voti, Antonio Scalzo con 18 e, per la minoranza, Nazareno Salerno con 10 preferenze. Una la scheda bianca e una sola votazione per il consigliere Domenico Tallini. 

L'AUGURIO DI MONS. NUNNARI ALLA CALABRIA: LEGGI

 LA POLEMICA - Intanto, dopo l'affondo dei sindacati, che hanno chiesto alla politica di non tardare oltre nell'avvio definitivo della legislatura (LEGGI), la mattinata è iniziata con il piglio polemico a Reggio. Lungo l'autostrada sono apparse scritte contro il presidente Mario Oliverio. Il messaggio è chiaro: "Oliverio nemico di Reggio" apparso proprio nel giorno del secondo consiglio regionale della nuova legislatura. Gli operai dell'Anas sono intervenuti tempestivamente per cancellare la scritta.

LE RIFORME ATTESE - Dovrebbe essere abolito il limite dei tre assessori esterni, dando così ampio margine di scelta al governatore per la composizione dell’Esecutivo che sarà così composto solo da membri esterni, e la figura del consigliere supplente già impugnata dal Governo davanti alla Corte costituzionale. Per quanto riguarda l'esecutivo, a breve si avrà la conferma di un eventuale impegno del ministro Maria Carmela Lanzetta, il cui nome circola con insistenza in queste ore (LEGGI). Il cerchio, comunque, dovrebbe essere chiuso entro questa settimana con l'indicazione degli assessori.

Tra le modifiche sarà introdotto inoltre il consigliere delegato, il quale non avrà diritto di voto in giunta ma potrà prendervi parte sugli argomenti delegati dal presidente. Infine, tra gli altri punti previsti nella seduta di oggi, c'è anche la proroga fino al prossimo dicembre dello stato di emergenza dei rifiuti e l’indicazione dei tre grandi elettori per l’elezione del Presidente della Repubblica.

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