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Potenza, Luongo chiarisce: «Nessun veto a De Luca»
Oggi il verdetto, il segretario Pd incontra il sindaco

Basilicata

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POTENZA - Il destino della città di Potenza passa dal vertice che questa mattina il sindaco De Luca terrà con il segretario regionale del Partito democratico, Antonio Luongo. L’ultima chance per salvare il capoluogo dall’arrivo del commissario e quindi dal voto anticipato.
E per superare lo stallo che si è registrato al termine della riunione dello scorso sabato, quando il primo cittadino ha incontrato le forze di centrosinistra che alle ultime amministrative hanno sostenuto la corsa di Luigi Petrone. Un risultato che sarebbe stato il frutto di un fraintendimento. E’ proprio Luongo a chiarirlo: «La posizione del Pd non è questa e credo nemmeno dell’intero centrosinistra. Non abbiamo posto nessun veto. Per il bene della città abbiamo dato la nostra disponibilità a una Giunta di alto profilo in grado di portare fuori Potenza dalla grave situazione in cui si trova. Non c’è stato alcun aut aut. Abbiamo presentato le nostre valutazione, lasciando il primo cittadino libero nelle sue decisioni». Posizione che chiaramente oggi Luongo ribadirà anche a De Luca. Se non è chiaro come e per responsabilità di chi la linea del Pd sia stata fraintesa, è invece evidente che la riunione di oggi sarà decisiva. Le dimissioni del primo cittadino, sabato sera, sembravano ormai un esito scontato. Se oggi dovesse arrivare la fumata bianca ci sarebbero buone ragioni per ritenerle scongiurate.
Sempre che il solo accordo politico possa bastare a tenere in piedi una città che resta alle prese con il problema più grave: quello finanziario. L’unica cosa certa è che fino a questo momento c’è stata molta confusione. Dalla nota del primo cittadino, seguita al vertice di sabato scorso, emergeva l’opposizione del centrosinistra all’ipotesi di un esecutivo sostenuto anche dai consiglieri di “Liberiamo la città” (Cannizzaro e Guarente) e Forza Italia (Fanelli). Quando, invece, per De Luca l’unica via praticabile è quella di un Esecutivo sostenuto da tutte le forze presenti in Consiglio. Ma la questione - secondo i chiarimenti di Luongo - non starebbe in questi termini. «Non ero presente all’incontro - aggiunge il segretario - e non so cosa sia successo. Ma so qual è la linea del mio partito»
Aveva provato a chiarire, dalla sua bacheca facebook, anche il segretario cittadino, Giampiero Iudicello: «Nessun veto», aveva scritto ieri mattina. Ma aggiungeva pure: «Non abbiamo mai intavolato trattative per accordi o inciuci politici con partiti di destra, che i cittadini non capirebbero».
Posizione analoga è emersa anche dalla riunione che si è tenuta ieri a Lauria, nella città di Pittella. Nel vertice dell’area Renzi - con la presenza, oltre che del presidente della Regione, anche del senatore Margiotta e del consigliere Polese - si è parlato della situazione politica delle due città capoluogo. Rispetto a Potenza è stata ribadita la priorità: fare tutto il possibile per evitare il commissariamento del Comune che in questo momento non farebbe che aggravare la situazione del capoluogo. Il che si traduce in un: “ognuno faccia la propria parte, senza alcun tipo di veto”. Insomma, il muro tra De Luca e Pd su governo di salute pubblica potrebbe essere meno invalicabile di quello che si pensa. Il verdetto arriverà oggi. Se si dovesse trattare dell’ennesima fumata nera, Potenza rischierebbe di trovarsi senza sindaco già a partire da stasera.

m.labanca@luedi.it

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