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Regione, Oliverio presenta la sua Giunta
«Non capisco le perplessità su De Gaetano»

Calabria

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CATANZARO - «Abbiamo rispettato i tempi e il calendario che ci eravamo dati. Avevamo detto che avremmo nominato l’esecutivo dopo l’approvazione in prima lettura della riforma statutaria e così è stato. Adesso completeremo la squadra dopo il via libera in seconda lettura». Parole del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio alla presentazione del suo Esecutivo.

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Una squadra che, a dire di Oliverio, «è formata da personalità dotate di conoscenza e competenza e che hanno maturato esperienza a livello locale e nazionale. Tutto questo costituisce la partenza dell’azione di Governo più giusta per corrispondere alla realizzazione degli obiettivi di profondo cambiamento che noi perseguiremo con determinazione. Il corpo della squadra di governo, che presenta un equilibrio territoriale, ha connotati chiari ed evidenti e all’atto del completamento terremo conto anche di altre esigenze».

«Noi - ha aggiunto Oliverio - dobbiamo lavorare per la coesione della Calabria anche attraverso scelte concrete coerenti con questa impostazione. Il nostro obiettivo deve essere quello di operare per la crescita della Calabria e per superare il vecchio tarlo fatto di localismo e spirito di contraddizione che tanti danni ha prodotto favorendo la subcultura che ha animato le "Calabrie"».

C'è spazio anche per una presa di posizione sulla nomina di De Gaetano, il cui nome comparirebbe in alcune informative delle forze dell'ordine: «Non so da cosa derivino queste perplessità - la risposta del presidente della giunta regionale - ho nominato Nino De Gaetano non solo perchè lo conosco e sono sicuro di quello che ha fatto, ma anche perchè nella sua nomina c'è grande rispetto nella magistratura. Non esiste - ha detto ancora Oliverio - nessun atto della magistratura in contraddizione con il mio atto di nomina. La mia - ha aggiunto - non è una impostazione garantista per l’occorrenza, ma rispettosa della magistratura. Non sono mai stato disattento o superficiale su queste problematiche e non ho mai assunto atti che potessero andare contro queste impostazioni».

Il presidente ha quindi respinto ogni critica, affermando: «Si alzi qualcuno e dica che c'è un solo atto della magistratura, altrimenti non ci comprendiamo. Per me e la mia Giunta il principio fondamentale dell’azione di governo sarà quello del rispetto totale e scrupoloso della legalità. Su questo terreno - ha proseguito Oliverio - si giocherà una partita importante, si facciano riferimenti concreti e non polveroni perchè questi ultimi non saranno considerati. I calabresi stiano tranquilli - ha concluso il governatore - con Mario Oliverio non ci saranno forzature su questo terreno, è fondamentale che ci sia chiarezza».

Un Oliverio che si sente anche pronto a rivestire la carica di commissario alla Sanità. «Dal Presidente del Consiglio mi è stata confermata la volontà di mettere in capo al presidente della Regione il commissariamento della sanità - ha rivelato - si tratta solo di capire se si procederà seguendo i pareri che io stesso ho consegnato al Governo, oppure se aspetteremo il via libera al decreto Milleproroghe».

Renzi è interessato anche all'area di Gioia Tauro: «Ho avuto rassicurazioni dal Presidente Renzi che si interesserà personalmente per la costituzione della Zona economica speciale per il porto. Ritengo che su Gioia Tauro – ha aggiunto Oliverio – bisognerà assumere una iniziativa specifica, considerato che si tratta di una delle questioni più rilevanti per la regione. Per questo costituiremo una unità di missione sulla quale impegnare specifiche competenze che risponderanno direttamente al presidente. Bisogna assegnare un ruolo strategico a questa struttura».

Oliverio ha anche evidenziato di avere incontrato in mattinata l'amministratore delegato della Medcenter, Cecilia Battistello: “Con lei ho avuto un confronto positivo - ha detto - e riteniamo che Gioia Tauro debba costituire una opportunità non solo per la Calabria ma per tutto il Paese”. 

Infine anche una battuta sull'elezione del presidente della Repubblica: «Sceglierò tra le personalità che saranno proposte, ma serve un alto profilo istituzionale per avere la forza e la consapevolezza che serve anche a livello internazionale. Ho diverse opzioni in mente ma serve una personalità di garanzia e di esperienza democratica, con una statura riconosciuta a livello internazionale e non espressione della partitocrazia»

 

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