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«Ha scovato interessi sporchi?
Denunci, e verrò in Procura»

Basilicata

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«SE ha certezza di quello che dice, se ha contezza di inciuci e interessi loschi così come denuncia in pubblico, bene, presenti le carte, andrò alla Procura della Repubblica a risponderne volentieri».
Lontano da Potenza da qualche tempo, l’ex assessore al Bilancio ha scoperto di essere stato chiamato in causa per nome e cognome, e ha chiesto di mandare un paio di risposte al sindaco di De Luca.
Federico Pace è stato la guida politica del bilancio comunale in entrambe le legislature di Vito Santarsiero.
Lunedì mattina, in conferenza stampa, Dario De Luca ha accompagnato le dimissioni dal ruolo di primo cittadino con una forte critica sui poteri e gli interessi che hanno indirizzato o ingabbiato la gestione della città, dal sistema di smaltimento dei rifiuti alle assunzioni clientelari.
«Un corno a posto, così come mi aveva assicurato Pace», ha raccontato De Luca in conferenza stampa, nel fare riferimento al passaggio di consegne con gli amministratori che lo hanno preceduto.
E così Pace chiede di rispondere: «Porti le carte alla giustizia, se ha scoperto porcherie le denunci agli inquirenti». Perché rispetto a quanto denuncia il sindaco dimissionario «ho già spiegato direttamente a De Luca in un messaggio di qualche tempo fa che cosa pensassi: credo giudichi secondo pessime opinioni e non secondo verità».
È sul sistema dei rifiuti che Pace vuole puntualizzare, su quella stazione di trasferenza realizzata nell’inceneritore a Vallone Calabrese, con cui De Luca ha spiegato di aver cominciato a «mettere mano agli interessi privati che non hanno fatto bene alla città».
«Voglio solo ricordare - dice Federico Pace - che l’amministrazione De Luca si è insediata quando su quella stazione di trasferenza c’era un progetto già approvato, con un fondo rotativo di 330mila euro. Avevamo avviato da tempo il rogetto, aspettavamo solo l’autorizzazione della Provincia che è arrivata solo adesso. Ci abbiamo speso mesi per liberare quell’impianto dalla presenza dei privati e restituire al pubblico la piena potestà dell’impianto, così da far uscire città dal guado del sistema delle discariche». Al progetto aveva creduto per prima, dice insomma, proprio l’amministrazione Santarsiero: altro che connivenza sui rifiuti, «abbiamo sempre denunciato il ricatto dei privati».
La chiusura, con sarcasmo, è un richiamo all’ultimo libro di Umberto Eco “Numero Zero”: «Nel romanzo torna una notizia di fantascienza che viene venduta per vera da una macchina mediatica. È così che si propone un travisamento della realtà».

sa.lo.

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