Salta al contenuto principale

Giunta regionale, falsa partenza sul caso De Gaetano
Si attende un incontro chiarificatore di Oliverio a Roma

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 30 secondi

ROMA – «Non è la prima volta che ho l'onore di eleggere il Capo dello Stato ma l’emozione e l’alto senso di responsabilità per questa importante scelta sono immutate». Con questo tweet, postato anche sulla pagina ufficiale di facebook, il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha commentato la sua partecipazione, in qualità di Grande elettore, all’elezione del Capo dello Stato. Insieme al commento è stata pubblicata anche una foto, scattata al termine dell’Assemblea dei Grandi Elettori del Pd, in cui Oliverio commenta con soddisfazione, insieme al premier Renzi e ad altri esponenti nazionali del partito, i lavori del parlamentino piddino. 

L'attenzione però resta alta sulla giunta regionale. Quella di Mario Oliverio in relazione alla sua prima giunta regionale (LEGGI LA NOTIZIA DELL'UFFICIALIZZAZIONE) è una falsa partenza con ripercussioni anche politiche nazionali che prende il via dal caso Lanzetta-De Gaetano. La nomina del politico reggino ad assessore all Infrastrutture, il non gradimento del Governo  e infine il rifiuto della Lanzetta di entrare in Giunta proprio per la presenza di De Gaetano (LEGGI), sospettato di aver avuto il sostegno dalla cosca Tegano alle elezioni regionali del 2010 attraverso l’amicizia del suocero (defunto), getta fango nuovamente sulla Calabria e sui politici non in grado di discernere il bianco dal nero, il garantismo dall’opportunismo. 

LEGGI LA RISPOSTA DI OLIVERIO AL RIFIUTO DELLA LANZETTA

I fatti che riguardano De Gaetano sono noti da 5 anni , secondo una relazione della polizia fu il suocero a chiedere i voti per lui. La procura di Reggio al momento non contesta nulla al politico, nell’ordinanze di fermo dei fiancheggiatori del boss Tegano (GUARDA), il gip ritiene che fa bene il Pm a non contestare il voto di scambio perché non ci sono indizi gravi per inchiodare De Gaetano. 

GUARDA IL VIDEO DELLA PRIMA SEDUTA DELLA GIUNTA

Quest’ultimo ha dichiarato che qualora la procura dovesse contestargli qualche addebito si dimetterà un minuto dopo. «Ribadisco piena ed incondizionata fiducia nella magistratura, rappresentando sin da ora, come ho fatto subito dopo la nomina al presidente Oliverio, pur nella consapevole certezza di essere totalmente estraneo ai fatti, la disponibilità a rassegnare le dimissioni da assessore, per il bene della mia Regione, qualora dovessero emergere profili di reità a mio carico».

Oliverio, da navigato politico, non poteva non sapere che la nomina di De Gaetano in giunta con deleghe pesanti come i Lavori Pubblici, avrebbe fatto rumore. Ieri attraverso i giornalisti dei maggiori quotidiani nazionali ha inviato un messaggio diretto anche a Graziano Delrio: «Non accetto lezioni di legalità da nessuno, la mia storia politica lo testimonia». 

Momenti di tensione che forse saranno smorzati in un incontro chiarificatore mentre il segretario regionale Ernesto Magorno ha convocato per venerdì 6 febbraio l’Assemblea regionale per una discussione di merito. 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?