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«No ai metodi del Pd»
Intervista a Innocenzo Loguercio

Basilicata

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NON è una chiusura definitiva ma certamente è una distanza difficilmente colmabile. Sono queste le posizioni che emergono oggi dai Socialisti che devono prendere una decisione in ottica Comunali 2015, definire il nome di un candidato sindaco o magari sollecitare il metodo delle primarie. Ma a rigettare un certo tipo di decisioni riversando però strali sul Pd materano è il presidente lucano dei Socialisti Innocenzo Loguercio.
«Noi non abbiamo alcun vincolo di obbedienza nei confronti di nessuno, ci interessa innanzitutto verificare chi porrà al centro gli interessi della città di Matera prima ancora della sua collocazione politica, seguendo il modello di Tsipras che ha indicato una strada e anteposto gli interessi dei cittadini a qualsiasi tribù o partito. E’ quanto vogliamo fare anche noi».
«Non sono particolarmente interessato a definire o discutere oggi il nome del sindaco o il ricorso alle primarie, ho assistito all’esaltazione delle primarie secondo le diverse convenienze, ricordo ad esempio quanto successo a Grassano.
Ciò che mi sento di aggiungere è invece un giudizio chiaramente negativo sul metodo, ho visto prevalere da parte del Pd di Matera atteggiamenti padronali, sono stati questi metodi sbagliati che non ci sono piaciuti anche perchè i Socialisti in quest’ultima consiliatura hanno contribuito ad una difficile vittoria e poi siamo stati derisi e maltrattati. Oggi stiamo assistendo a qualcosa che non ci piace mentre pensiamo ad una scelta di governo della città che possa utilizzare quest’occasione che Matera ha per rilanciare un’identità».
Poi un chiarimento forte anche sul fronte dei programmi che restano elemento base su cui dover trovare una condivisione: «è chiaro che noi puntiamo molto alla questione programmi, nel merito tramite il nostro consigliere Lamacchia che ci ha rappresentato per l’intera consiliatura e a cui si è aggiunto poi anche Gianfranco De Palo abbiamo fatto le nostre proposte, abbiamo indicato l’importanza della mobilità sostenibile, dell’edilizia residenziale pubblica, abbiamo per primi sostenuto l’idea di un progetto come Matera che rappresentava quando presentato, sindaco ancora Buccico, un primo passo passo verso quell’idea di metropolitana leggera che volevamo portare avanti. Abbiamo più volte sottolineato l’importanza di definire la questione della residenza universitaria proprio per meglio recepire le possibilità di sviluppo della città. Su questi argomenti abbiamo lavorato, quando necessario abbiamo detto cosa non andava ed abbiamo fatto proposte e su questioni centrali ci andremo a confrontare.
Oggi però posso dire che non aspettiamo nessuno, verificheremo la scelta migliore per la città e quella scelta perseguiremo senza alcun vincolo di appartenenza».
Una decisione che potrebbe aprire, clamorosamente anche ad un contatto con le civiche che stanno cercando di creare proprio una coalizione ampia e a tutto campo che riunisca nel nome della città tutto quello che non si riconosce nell’attuale sindaco e nel Partito Democratico in senso più ampio.
Loguercio in questo senso non prende impegni e non sembra assolutamente sbilanciarsi ma pronuncia parole ben chiare: «io non credo ci possa essere alcun tipo di preclusione nei confronti di nessuno, noi ragioneremo anteponendo a qualsiasi cosa l’interesse della città e andremo nella direzione e verso il progetto migliore per gli interessi della città seguendo quello che è stato il modello greco».
«No ai partiti, no alle tribù ma tenendo ben chiara la barra sull’interesse dei cittadini». Parole che aprono scenari particolari e che confermano ancora una volta come dopo aver risolto le questioni dentro il Pd bisognerà che il centrosinistra affronti anche quelle al di fuori perchè ad oggi l’ombra di una coalizione non sembra aver limiti ben chiari.
Anche questo tipo di partita sembra assolutamente aperta e tutta quanta da giocare ma i Socialisti critici contro l’attuale Amministrazione non sembrano voler cambiare atteggiamento e diventare concilianti all’improvviso. Segno di un dialogo che non c’è stato. Sarà forse per “quegli atteggiamenti padronali del Pd di Matera che non ci sono affatto piaciuti”.

p.quarto@luedi.it

 

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