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Il Comune di Potenza sfora il patto di stabilità
La comunicazione alla Ragioneria dello Stato

Basilicata

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POTENZA - L’accordo politico chiuso, quello economico ancora no. Diversi i fattori da mettere in ordine, compreso il nuovo piano di esercizio del trasporto pubblico (una voce importante del bilancio comunale) e il contributo che la Regione sarà disposta a concedere, proprio a partire dal settore dei trasporti.
A complicare il quadro del già complesso conto economico della città capoluogo arriva la certificazione del superamento del patto di stabilità.
Lo scorso 29 gennaio l’amministrazione potentina ha trasmesso alla Ragioneria Generale dello Stato il secondo monitoraggio semestrale delle risultanze provvisorie del patto di stabilità interno. Un appuntamento normativo fisso dell’agenda finanziaria locale, che si è già consumato a giugno con il secondo semestre dell’anno precedente. Il risultato di queste analisi terminerà con la certificazione del 31 marzo 2015. «Tali risultanze hanno evidenziato una “differenza tra il risultato netto e l’obiettivo annuale del saldo finanziario” pari a 7.973.000 euro, con la conseguente inadempienza rispetto del patto», ha spiegato il segretario generale del Comune Giovanni Moscatiello.
Il superamento del patto di stabilità era già stato segnalato dunque alcuni mesi fa. Non cambierà nulla rispetto alla condizione di tagli e ristrettezze a cui già il dissesto costringe Potenza. Nuove implicazioni, però, potrebbero sorgere rispetto ai trasferimenti centrali.
Sabato scorso l’ultima riunione del sindaco Dario De Luca con il centrosinistra ha definito la chiusura della cornice politica, così da poter confermare la volontà bipartisan di proseguire verso la definizione di un governo di salute pubblica. Certo, ancora non è chiara la modalità di convergenza sulla prossima giunta, quella che rappresenterà il «governo di rinascita cittadina». Ma tutti spiegano che queste sono questioni di dettaglio, che si risolveranno nelle prossime ore, con le ultime riunioni.
Decisamente più complicato, invece, il quadro economico. La disponibilità offerta dalla Regione Basilicata rispetto ai trasferimenti sul servizio di trasporto è uno dei motivi che hanno fatto slittare il consiglio comunale di ieri sul tema e che stanno determinando l’andamento della trattativa tra Comune e il gestore attuale, il Cotrab. Una somma, quella ipotizzata dalla Regione, che potrebbe permettere di chiudere il “capitolo” trasporti, ma che, naturalmente, non cancella in un sola volta le difficoltà gravissime che pesano sul bilancio comunale. Il dissesto approvato a novembre impone tagli e riorganizzazioni. Dal decreto del presidente della Repubblica che ne prenderà atto, l’amministrazione avrà novanta giorni di tempo per approvare un bilancio riequilibrato.
Il bilancio 2015 dovrà “caricare” il disavanzo del 2014, calcolato in circa 24 milioni di euro, più una quota parte del disavanzo 2013. De Luca ha spiegato che tra tagli, risparmi e alcune maggiori entrate ipotizzate la quota ancora da coprire sarebbe di circa una decina di milioni di euro.

s.lorusso@luedi.it

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