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Braia o non Braia?
Non tutti i renziani sono d’accordo

Basilicata

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L’ACCORDO c’è ma non per tutti e sarà certamente uno degli argomenti di discussione dell’incontro che l’area Renzi terrà quest’oggi a Matera con il presidente della Regione Marcello Pittella. Se da una parte la sensazione evidente è che ci sia un’accelerata sul nome di Adduce come candidato sindaco, dall’altra questa scelta con tanto di compensazione in giunta regionale rischia di portare, forse ha già portato ad una spaccatura nell’area renziana. Anche perchè ieri le voci per cui “l’area renziana non è solo Antezza” si sono improvvisamente moltiplicate, così come già qualche giorno fa un incontro che metteva le basi per questo tipo di accordo non era stato particolarmente digerito ed allora la situazione sembra ancora tutta da definire. E oggi Pittella avrà una matassa da dover sbrogliare che va al di là di Braia e della giunta regionale ma che riguarda quella posizione che voleva per Matera il ricorso alle primarie e che oggi sembra improvvisamente appesa ad un filo.
Insomma il presidente della Regione, al di là del suo ruolo istituzionale, dovrà svolgere anche un ruolo politico per tenere unite le fila dell’area renziana e l’operazione non si annuncia facile. C’è un’area vicina all’ex assessore Vincenzo Viti che continua a vedere come soluzione le primarie e che ha chiaramente espresso la propria critica a qualsiasi forma di compensazione: «Matera fuori dalle beghe delle nomine» era stato l’input sollevato pochi giorni fa proprio da questo giornale. E sulla stessa posizione si è espresso anche Maridemo Giammetta esponente di quell’area “pittelliana” che è la più vicina al presidente della Regione e che ha ribadito senza se e senza ma anche il ricorso alle primarie.
Ed allora il momento diventa assolutamente essenziale, probabilmente decisivo.
L’accordo sul quale sono state poste le basi mercoledì sera deve passare il testi più importante e anche quello più delicato che riguarda la tenuta della parte renziana del Partito Democratico in provincia di Matera.
Non un test semplice e che potrebbe aprire anche altre questioni che sono state sollevate nei giorni scorsi e che non hanno ricevuto una risposta a cominciare dalla questione che riguarda la Fondazione e la richiesta avanzata proprio dall’area Dem di distinguere il presidente dal sindaco per permettere di percorrere due strade sostanzialmente parallele.
Anche questo potrebbe essere naturalmente un altro degli elementi su cui si poggerà una discussione che rischia anche di arrivare alla gestione del partito a livello cittadino che in quell’area non è particolarmente apprezzato.
Una serie di nodi che dovranno inevitabilmente venire al pettine e che non permettono ad oggi di dare per scontato l’esito della consultazione. Difficile pensare infatti che Pittella si prenda il rischio di spaccare l’area renziana per portare Braia in giunta e Adduce alla ricandidatura a sindaco. Altri passaggi intermedi dovranno arrivare per determinare una scelta concordata ed unitaria.
Di sicuro stanno arrivando le giornate decisive per una decisione ufficiale sulla scelta del candidato sindaco del Pd e del centrosinistra. La base di ragionamento è oramai ad un punto avanzato.
Ma le fibrillazioni in queste ore non mancano e starà probabilmente al presidente della Regione, Pittella riuscire a lavorare per condensare le diverse ed in qualche caso opposte posizioni. Un lavoro delicato, non agevole, una strada tracciata ma non scontata. Insomma ore decisive per le scelte su Braia e Adduce. Un’ipotesi forte, per molti quasi una certezza ma ancora con qualche spina da superare.

p.quarto@luedi.it

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