Salta al contenuto principale

Pd veloce a Roma lento in Basilicata
Speranza fa il “colpo” ma il partito non decolla

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 15 secondi

POTENZA - Pd lucano a tre velocità: a Roma brilla e si fa onore. A Potenza città si incarta e frena. Mentre alla Regione in chiave rimpasto e candidatura a sindaco di Matera ancora è troppo presto per capire come andrà. Di certo a Roma, alla Camera, il capogruppo democratico, il lucano Speranza ha colto un successo che gli viene riconosciuto anche dai due big, Pittella e Luongo. In buona sostanza il gruppo del Pd, guidato appunto da Speranza ha stoppato il tentativo di far passare per legge l’istituzione delle Macroregioni. Secondo il disegno la Basilicata, essendo regione sotto il milione di abitanti sarebbe stata cancellata. Ma Speranza ha fatto massa critica e con i voti del Pd è riuscito a non far approvare il tentativo. La questione ovviamente è immediatamente rimbalzata in Basilicata.
Con il segretario regionale democratico, Antonio Luongo e il presidente della giunta regionale Marcello Pittella che si sono complimentati nella giornata di ieri con capogruppo dei deputati dem. Ovviamente se per Luongo è stato quasi un passaggio naturale (essendo Speranza un esponente politico a lui vicino per posizioni politiche e storia) per Pittella meno visto che si stanno giocando delle partite a scacchi molto complicate in Basilicata sia a Potenza che a Matera che alla stessa regione. Pittella e Speranza non sono della stessa corrente. Anzi.
Fatto sta che Luongo ieri mattina ha consegnato a Speranza la palma del vincitore. Antonio Luongo, prima ha espresso viva soddisfazione per il voto della Camera dei deputati che ha respinto gli emendamenti tesi all’istituzione delle macroregioni e poi ha dichiarato: «Un ruolo determinante in tal senso è stato esercitato da Speranza, il quale, insieme agli onorevoli Antezza e Folino, è riuscito ad orientare il voto compatto e convinto dell’intero gruppo parlamentare del Pd». E ancora ha rimarcato Luongo: «La circostanza dimostra come, nella sapiente azione di guida del gruppo di deputati più consistente del Parlamento italiano, Roberto Speranza sappia tenere insieme gli strategici interessi nazionali e l’affermazione della peculiare dignità del popolo lucano».
Sulla stessa linea anche il governatore Pittella: «Il capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza ha fatto un ottimo lavoro. E di ciò gli sono grato, tanto a titolo personale, quanto soprattutto a nome dei lucani». Marcello Pittella quindi chiarisce: «Grazie alla sua determinante opera di mediazione, infatti, in sede di votazione degli articoli del disegno di legge sulle riforme costituzionali l’aula di Montecitorio ha respinto gli emendamenti tesi a favorire l’istituzione delle macroregioni». Detto questo Pittella poi chiarisce il proprio pensiero in merito: «Non è a colpi di “annessioni” o peggio ancora di “smembramenti” delle realtà istituzionali esistenti che può essere affrontato il tema legato alla riduzione dei costi della politica. E bene ha fatto la Camera a non lasciarsi irretire dalle sirene della demagogia a buon mercato. Come vado ripetendo da mesi, in ciò confortato anche da alcune recenti dichiarazioni del presidente della Conferenza delle Regioni, Chiamparino, la vera questione da affrontare subito riguarda la gestione dei servizi, da fare bene e a minori costi mettendo insieme, per macroaree, le Regioni interessate».
«Vanno cioè aggregate - ha ribadito Marcello Pittella - alcune funzioni attribuite ai massimi enti territoriali, con l’obiettivo di creare centri di programmazione comune, utilizzando lo strumenti delle convenzioni tra Regioni esistenti, a costituzione invariata. Dico di più: lo Stato fissi delle regole sulla spesa che inducano le Regioni a sedersi intorno ad un tavolo e a programmare insieme, per esempio, l’utilizzo dei fondi strategici per realizzare grandi opere infrastrutturali, in grado di rompere l’isolamento di alcune aree del Mezzogiorno e avviare una stagione di sviluppo a beneficio dell’intero Paese».
Detto questo ovviamente l’agenda del Pd lucano è sempre fitta di impegni di sfide. A Potenza città c’è stata una sorta di “bandiera bianca”. Dopo giorni in cui le diplomazie e le correnti interne al Pd hanno mostrato i muscoli ieri c’è stata la frenata che sembra definitiva: il sindaco De Luca va avanti con la vecchia giunta e il Pd (tra ipotesi di assessori interni ed esterni) rinvia tutto a dopo il congresso cittadino. Insomma un pareggio che non accontenta nessuno (forse) di quelli del Pd ma che lascia tutto aperto ancora. Ovviamente ci si poteva attendere qualcosa di meglio.
Questione diversa invece sulle dinamiche regionali dove l’accordo Braia in giunta e Adduce candidato unico a Matera sembra tenere nonostante le resistenze di una parte dei renziani materani. La sensazione però p che alla fine la cosa si farà. Per gli altri posti in giunta invece c’è ancora poco di deciso con Margiotta su twitter che cerca di forzare l’ipotesi Lacorazza assessore ma con lo stesso che frena e non esclude un proprio ruolo da consigliere semplice. Insomma siamo allo scontro di fioretto.

s.santoro@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?