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«Ci aspetta una strada in salita»
Così De Luca riparte a Palazzo di Città

Basilicata

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IL ritiro delle dimissioni arriva nell’ultimo giorno utile, venti giorni dopo averle presentate. Il documento firmato da 24 consiglieri mette nero su bianco - spiega Dario De Luca - la fiducia in questa amministrazione e le motivazioni del poter andare avanti.

Il sindaco di Potenza ritira le dimissioni e conferma la giunta in carica. La conferenza stampa di ieri sera serve a fare il punto. Ci sono tutti, consiglieri, firmatari e non, famiglie, addetti ai lavori. Per salti, tra temi ed episodi, spetta al sindaco del capoluogo attraversare gli ultimi venti giorni e raccontarne «la strada in salita».

I toni sono morbidi, le parole dosate, il clima non del tutto rilassato. «Ma il peggio è superato» e da domani l’amministrazione potrà riprendere in mano le azioni avviate: rifiuti, risanamento, bilancio. «Con un sostegno importante, quello del mio consiglio». Lo dice sempre De Luca: non è un politico, parla agli uomini più che ai partiti. Anche perché alle sigle politiche contesta - lo ha fatto spesso in questi giorni di trattativa - di essere ingabbiate in logiche poco attente ai bisogni della comunità.

«Non è stato possibile dare vita al governo di rinascita cittadina» a cui si era appellato fin da settembre, per superare l’ingovernabilità dell’anatra zoppa. «Ci ho sempre creduto, dall’insediamento. Ho davanti un buon consiglio comunale, e avevo subito percepito, fin dalla campagna elettorale, che erano tanti i punti di contatto tra i vari programmi presentati».

Per ora, però, le «logiche di partito» hanno ostacolato il governo di salute pubblica. Si riparte con lo status quo. «Ma con in aggiunta un sostegno solido del consiglio comunale quasi intero e un riconoscimento alla bontà dell’azione amministrativa messa in campo». A partire dalla rimodulazione del piano trasporti che produrrà un risparmio di circa 8 milioni. Tra le cose da fare per il risanamento De Luca cita la razionalizzazione sui servizi, nuove battaglie per scardinare gli ingranaggi del sistema dei rifiuti, la riorganizzazione della macchina amministrativa.

I conti del Comune impongono scelte difficili. Tra nuove entrate, tagli e disavanzo, la cifra da coprire è di circa 12 milioni di euro. Resta per questo aperto il dialogo con Regione e Governo centrale per un fondo dedicato a Potenza.

Per il capoluogo si profila un periodo complesso: risanamento, indagini dell’autorità giudiziaria (il trasporto è sotto i riflettori), la commissione liquidatrice. «Ma - promette - ce la faremo».

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