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Se proprio dovete attaccare
fatelo su altre questioni

Basilicata

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CARO Tito, la tua posizione è condivisa a Matera da una parte della politica, compresa una parte del Pd. La posizione ruota attorno alla convinzione che Matera avrebbe vinto lo stesso l'ambito traguardo a prescindere dal dossier e da chi l'ha concepito. La città ha una storia straordinaria - è la tesi - dunque, amici cari che ve la menate tanto, nessuno disconosce i vostri meriti però sappiate che la grande bellezza è qui, nonostante voi. Così ragionando mi chiedo perché la mia amata costa, quella che guarda i faraglioni di Capri, che pure si era candidata a diventare capitale della cultura, è stata subito esclusa dal girone dei fortunati. “Eh, noi abbiamo Pitagora”. E noi Flavio Gioia. “Eh, qui c'è l'alba dell'umanità”. E noi abbiamo fatto le crociate. “Eh, qui è venuto Gibson”. E da noi si amarono Rossellini e la Magnani. Caro senatore, anche la tua Sicilia è troppo bella per non meritare un pensiero rispetto alla tua terra d'elezione. La tua prospettiva è pericolosa e anche ingiusta perché disconosce impegno e lavoro. Nessuno è insostituibile. E può anche verificarsi che siano altri a completare il cammino avviato da Verri il sabaudo e Grima che non si capisce di dov'è. In questi anni abbiamo acquisito un linguaggio nuovo, l'idea della cultura non come evento ma come modo di essere, ci siamo convinti che Matera non ha bisogno né di una ferrovia né di un teatro nuovo, abbiamo capito che possiano connetterci con i famosi cervelli in fuga senza che sia necessario che abbiano la residenza a via Ridola, abbiamo imparato a rispettare la tradizione che non può arrestare l'innovazione e siamo entrati a far parte di una dimensione collettiva che guida la politica, e non è da essa guidata. E tutto questo è stato raccontato in maniera giusta ai commissari. Raccontato non solo a parole, ma anche nel fare e nel mostrare, quando sono venuti a Matera. Sembra semplice, non lo è stato. Come quando pensi di aver imparato la lezione, ma poi, alla cattedra, non riesci a trovare le parole giuste. Trovare le parole giuste è frutto di lavoro, di allenamento, di sforzo, e di grande convinzione. La verità? Siamo in campagna elettorale e chi attacca Adduce lo fa indirettamente disconoscendo il merito del lavoro fatto per Matera2019. Merito che consiste anche nell'essere rimasto un passo indietro. Merito che va condiviso con l'ex governatore De Filippo, il primo a crederci. E anche con l'attuale, Pittella, che ha assecondato finanziariamente il progetto. Tre nomi della politica che è legittimo attaccare. Però fatelo su altro. Non su questo.

l.serino@luedi.it

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