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Matera al voto: ci sono già tre candidati
per le primarie anti-Adduce

Basilicata

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Mancano pochi giorni, salvo proroghe, al termine definito per la presentazione delle candidature tra le liste civiche.
Qualcosa già si muove ma altro si muoverà ancor di più nei prossimi giorni quando il quadro della situazione risulterà assolutamente più chiaro. Intanto sono tre le candidature che ci saranno il 15 di marzo data stabilita per le primarie aperte che sono state indette dagli aderenti al Comitato 2020.
La prima è il viceprefetto di Brindisi Mariarita Iaculli, un nome che si è fatto a lungo nel corso di queste settimane e che a quanto si sa sarà in corsa per l’appuntamento con le primarie civiche della città di Matera. Prefetto vicario a Brindisi dopo essere stata per tanti anni alla prefettura di Matera la Iaculli costituisce certamente una personalità conosciuta a livello cittadino.
L’altro nome, donna, architetto, 44 anni è quello di Venanzia Rizzi, spesso impegnata tra Italia e Finlandia per motivi di lavoro è un’altra delle scelte che hanno aderito all’appuntamento con le primarie. Il terzo nome poi è quello di Massimiliano Amenta della lista Matera Si Muove, un giovane impegnato a lungo in questi anni nelle battaglie identitarie del Movimento che si è già presentato alle ultime elezioni regionali e che correrà anche per l’appuntamento delle politiche nel prossimo mese di maggio.
Ma a quanto pare almeno altri due potrebbero essere i candidati che sarebbero sul punto di annunciare ufficialmente la propria partecipazione ma che ancora non hanno sciolto tutti i dubbi.
Tra questi ci sarebbe anche Saverio Vizziello, ex direttore del Conservatorio di Matera che sarebbe pronto a partecipare in prima fila a questo tipo di competizione.
Sull’argomento non ci arrivano conferme ufficiali ma si tratta certamente di un nome che circola con una certa insistenza.
Nei prossimi giorni ci saranno probabilmente nuove adesioni, si parla di un numero di candidature che potrebbe crescere anche in maniera esponenziale ma anche su questo ci dovrà essere un limite temporale come quello di domenica a dover far sciogliere al più presto tutti quanti i dubbi.
L’altra novità invece è che non ci potranno essere rappresentanti di partiti politici o consiglieri comunali in carica che fino ad ora hanno avuto un ruolo di diretta responsabilità, anche se dall’opposizione, nell’Amministrazione.
Dal Comitato 2020 hanno ribadito con forza che solo un minuto dopo la conclusione delle primarie potrà partire il colloquio e l’avvio di un’interlocuzione diretta con i partiti politici per capire se è possibile ampliare ulteriormente la geografia politica a cui far riferimento.
Infine l’ultima notizia proviene dall’appuntamento in grande stile per presentare progetti, programmi, idee del Comitato 2020.
Un appuntamento che in prima battuta era previsto per domenica prossima ma che motivi di ordine logistico hanno portato inevitabilmente a rinviare alla domenica successiva 1 marzo.
Questioni queste che saranno tutte quante affrontate ed approfondite nel corso di una riunione operativa che si terrà proprio questa sera ma pare che oramai ci siano pochi dubbi.

p.quarto@luedi.it

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