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Pd sempre più nel caos
Altro rinvio in arrivo

Basilicata

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POTENZA - Niente da fare. E’ tutto fermo. A meno di colpi di scena dell’ultima ora (non ipotizzabili) nemmeno domani sarà eletto il nuovo Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Da quanto si è appreso non se ne parla nemmeno. E quindi ci sarà l’ennesimo rinvio.
Rinvio dell’elezione del nuovo presidente del Consiglio, dei due vice e dei due segretari, ma più in generale ennesimo rinvio di decisione.
Il Pd (e il centrosinistra) non riesce a trovare la quadratura. Oramai è diventata una “patologia” cronica quella del rinviare ogni questione e ogni decisione ben oltre la “Zona Cesarini”.
Ad ogni modo per l’attualità anche domani il Consiglio regionale “deciderà” di non eleggere nessuno. Il punto è l’ultimo all’ordine del giorno. La seduta quindi potrebbe essere sospesa addirittura prima di arrivare alla votazione per mancanza di numero legale di consiglieri regionali presenti in aula (come è avvenuto due settimane fa) o nella migliore delle ipotesi arrivare all’elezione e comunicare che “serve” ancora altro tempo. In un caso o nell’altro rimarrà in carica quell’Ufficio di presidenza eletto il 14 gennaio 2014 che è di fatto “scaduto”. In realtà si va avanti con il regime di prorogatio. La legge offre un margine di 45 giorni dalla scadenza annuale per rinnovare il massimo organismo consiliare. Proroga ultima che scadrebbe definitivamente a fine mese. La prima riunione utile dopo quella di domani però, non sarà svolta prima di altre due settimane. Insomma se va bene l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale sarà eletto ben oltre i limiti imposti dalla legge. Un caso inedito che offre la testimonianza di un Pd sempre più “incartato” in divisioni e tatticismi e dove prevale l’attendismo più estremo. La questione ovviamente è legata alle scelte materane per la candidatura a sindaco e di conseguenza al rimpasto della giunta alla Regione. Ma siccome non si sblocca la questione Matera tutto il quadro, di conseguenza, diventa sempre più confuso. E nelle scorse ore è iniziato a circolare anche il nome di un nome nuovo per la poltrona di sindaco della Citta dei Sassi: si tratta di Giovanni Oliva, attuale dirigente del Dipartimento Agricoltura alla Regione. Vicino a Marcello Pittella ma non solo. Ovviamente sono ipotesi che dimostrano come la questione sia ben lontana dalla soluzione. In tale logica sembra ormai saltato il rimpasto della giunta regionale a breve. Si parla con insistenza di giugno. Non prima. Questo ovviamente crea fibrillazioni in generale nel Pd (con Antezza e Braia vigili su tutti i fronti ma che rischiano di restare con il “classico” cerino in mano) ma anche tra gli alleati. In tutto questo il consigliere regionale Nicola Benedetto di Centro democratico (che non ha mai fatto mistero di puntare a un posto in giunta o alla presidenza del Consiglio regionale) insiste nella volontà di candidarsi a sindaco a Matera. Avrebbe addirittura già le liste di candidati pronti. Insomma è il caos. E in tutto questo nonostante le scadenza l’Ufficio di presidenza del Consiglio diventa l’ultimo dei problemi dei risolvere.

s.santoro@luedi.it

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