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Il “Meetup amici di Beppe Grillo” respinge le accuse
di polemiche interne per le Comunarie bloccate

Basilicata

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NON si ferma la discussione tra i pentastellati materani, in merito a presunti ritardi ed inadempienze nell’iter per le cosiddette Comunarie, ovvero le consultazioni del M5S per la scelta del candidato sindaco alle prossime Amministrative di primavera.
Con una nota diffusa ieri, è il “Meetup amici di Beppe Grillo -Matera5stelle.it” a replicare al Movimento, che aveva puntualizzato in merito alle recenti esternazioni dell’attivista Mimmo Genchi, eccependo che solo gli organi prestabiliti possono rendere nota la linea del Movimento.
Il Meetup controreplica, con un riferimento poco chiaro a “certa stampa”, che avrebbe parlato di bagarre interna. Il tenore di questa ulteriore replica, di fatto conferma quanto scritto nei giorni scorsi dal Quotidiano, a cui verosimilmente il Meetup si riferisce.
«Apprendiamo da certa stampa che sarebbe in corso una “bagarre” tra gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Matera per la presentazione della lista alle prossime elezioni comunali. -esordisce la nota- Come, purtroppo, capita sempre più spesso, la notizia è destituita di ogni fondamento. Negli intenti, tutti gli attivisti del M5S sono perfettamente in sintonia tra di loro: alcuni solo a parole, altri anche con i fatti. “Il miglior modo di dire è fare” (Josè Marti). Da cittadini attivisti del Meetup “Amici di Beppe Grillo – Matera5Stelle.it” -proseguono- abbiamo sempre, umilmente ma con decisione e convinzione, pensato a lavorare sulle questioni di interesse comunale, a fare iniziative concrete (tra le tante realizzate, ci sono i banchetti “Fuori Programma”, dedicati proprio alla raccolta di idee e di proposte programmatiche direttamente tra la cittadinanza materana) sempre sollecitando il coinvolgimento e l’inclusione di quanti più cittadini possibile.
Noi attivisti vogliamo continuare a fare di tutto per scongiurare il rischio di veder seduti sui banchi del consiglio comunale di Matera questuanti e mendicanti di poltrone, incarichi, indennità e gettoni di presenza. Vogliamo mandare in Consiglio quanti più cittadini seri, onesti, competenti e leali sia possibile. Se ci riusciremo, molto dipenderà dalla buona volontà di tutti noi, materani e attivisti materani di 5 stelle, dalla capacità di ciascuno di noi di sradicare i personalismi nocivi, le puerili antipatie e le autolesionistiche velleità da “prime donne”.
Quanto alle regole per le candidature ecco le uniche e sole regole, che gli aspiranti candidati alle comunali per la lista M5S devono rispettare: essere iscritti nelle liste elettorali della circoscrizione comunale o di uno dei comuni della provincia (fatta eccezione per il capolista); non aver riportato sentenze o provvedimenti di condanna penale, anche se non definitivi; non ricoprire altre cariche elettive (consigliere circoscrizionale, comunale, provinciale, regionale, parlamentare italiano o europeo), e non essersi dimessi dalla stessa carica; non aver già svolto, anche per periodi parziali, due mandati elettivi ad una o più delle cariche indicate al punto precedente; non essere iscritti ad altri partiti; non essere iscritti alla massoneria. Sono solo queste le regole per la candidatura: chi sostiene, contro ogni evidenza, la possibilità di inserire ulteriori “paletti” (per giunta, “ad escludendum”) rispetto a quelli previsti nel Non Statuto e nel nuovo Regolamento del M5S, ha, evidentemente, accesso a fonti informative precluse ai comuni attivisti. Noi attivisti siamo in ogni caso felici di apprendere dalla nostra portavoce alla Camera che la scelta dei candidati avverrà tramite votazione in rete, come d’altronde previsto nel Non Statuto e nel nuovo Regolamento. Ora, fino alla certificazione della lista da parte dello Staff di Beppe Grillo nessuno può rappresentare a livello comunale il M5S e/o utilizzarne il simbolo. Quindi -concludono- il Pd, Adduce & C non si illudano: l’unica “bagarre” in corso è quella contro i nemici di Matera e dei materani».

a.corrado@luedi.it

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