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Tosto, De Ruggieri e Buccico uniti contro Adduce
E si candida anche Tortorelli con due liste autonome

Basilicata

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MATERA - «Qui si fa Matera o si muore». Mutuando l’appello garibaldino, Raffaello De Ruggieri ha lanciato l’ultimatum del Movimento Matera 2020 che all’hotel san Domenico ha ufficializzato i nomi dei primi quattro candidati - sindaco per le primarie del 22 marzo: Antonio Serravezza (fondatore del gruppo facebookiano “Sei di Matera se..”), Maria Rita Iaculli (funzionario della Prefettura di Matera), Massimiliano Amenta ( portavoce del Movimento Matera Si Muove) e Venanzia Rizzi (architetto materano).
All’epopea garibaldina si è fatto ancora riferimento parlando del Nino Bixio di cui la città ha bisogno, per descrivere l’identikit del prossimo sindaco della città.
La città è a un bivio strategico hanno detto nel corso della conferenza stampa e per farlo, come ha sottolineato Vito Labarile, serve una «Avanguardia civica che con questo movimento tende a recuperare il proprio passato per parlare del futuro». Occupazione e trasparenza sono gli unici temi del programma emersi dalle parole dei presenti (al tavolo anche il fondatore del movimento, Angelo Tosto, Nunzio Olivieri, il prof. Nicola D’Imperio e Gianni Di Cuia) che in attesa della convention in programma domenica mattina al teatro Duni.
In quell’occasione la rosa dei candidati potrebbe ampliarsi ulteriormente. C’è tempo infatti fino a domani alle 20 per la presentazione di ulteriori nomi attraverso la e mail: matera2020@outolook.it oppure nella sede di via Lucana 11.
Da sabato i «Provocatori di progettualità» come si è definito De Ruggieri (che ha anche chiarito «Non siamo guastatori ma militanti di un gruppo d’azione»), saranno al lavoro per dotare la città di un nuovo governo che interpreti in modo migliore il ruolo di Matera e le esigenze dei suoi cittadini. «Pensiamo che Matera debba vincere anche dopo il 2019 - ha detto Tosto - Dei temi del lavoro nessuno parla, ma la città non riesce a dare più prospettive» e a chi ventila sospetti sul ricorso alle primarie spiega: «Le primarie aperte non devono essere demonizzate; chi pensa che siano false prende qualche farmaco per non sentire il dolore».
L’operazione Matera 2020 spetta sì ad Angelo Tosto ma anche all’ex Nicola Buccico che, nonostante fosse assente ieri, sarebbe ancora della partita come conferma l’imprenditore televisivo.
L’occupazione, tornando al tema caldo del cahier elettorale, passa anche attraverso la cultura. «Non parliamo di eventi - spiega ancora Vito Labarile -- ma di industria della cultura, quella che allunga le filiere produttive».
L’apporto del prof. Nicola D’Imperio è, come ha spiegato il diretto interessato, frutto di una scelta, quella di mettere la propria esperienza al servizio della città, dopo tanti anni trascorsi a Bologna.
L’obiettivo è «Far tornare altre risorse, riportare le giovani menti sparse in Italia e all’estero».
Nunzio Olivieri ha dalla sua, una certa voglia di riscatto che risale alla sconfitta «per una manciata di voti, alle comunali del 2010. Il gruppo, cinque anni dopo, si è fortificato con menti più solide e pensatori più organici. Oggi la vittoria è più alla nostra portata, ci galvanizza essere tutti motivati dal bene di questa città».
Dell’esperienza delle civiche che si intravede in alcuni passaggi di questo movimento, Angelo Tosto non parla volentieri: «Ho rispetto per quell’esperienza - dice - ma ero un uomo solo contro tutti. Questa volta siamo in tanti».
Intanto anche Angelo Tortorelli, presidente della Camera di commercio di Matera, si candida con due liste autonome. E in un incontro segreto a Tito tra Luongo, Giuzio e Polese sembra sia stata definita anche la linea del Pd: il partito dovrebbe convergere sulla riconferma di Adduce in cambio dell’azzeramento dei quadri dirigenti locali.

a.ciervo@luedi.it

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