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Il caso "De Gaetano" diventa un problema nazionale
Nuti: «L'assessore e Oliverio in commissione antimafia»

Calabria

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CATANZARO - Il caso "De Gaetano" non accenna a rientrare e dopo il gelo calato tra la dirigenza nazionale del Pd e il governatore Mario Oliverio (LEGGI LA NOTIZIA) la nomina dell'esponente politico reggino quale assessore alle Infrastrutture rischia di approdare presto in Commissione antimafia. 

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A chiede l'audizione di De Gaetano e dello stesso Oliverio è il deputato del Movimento Cinquestelle, nonché componente della stessa commissione, Riccardo Nuti. La richiesta nasce all'indomani delle risposte rese alla commissione dall’ex ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta (LEGGI). 

In particolare, con riferimento a De Gaetano, Nuti ha sostenuto in audizione che «la Commissione non può trincerarsi dietro le sentenze e gli atti giudiziari della magistratura. Le tre informative su De Gaetano che ne chiedono l’arresto sono più che sufficienti per esprimere una valutazione politica, perché la Commissione Antimafia deve assumersi responsabilità precise al di là di arresti o altri epiloghi giudiziari». 

Il deputato M5s ha evidenziato inoltre che «in qualità di assessore regionale ai Lavori pubblici, De Gaetano ha già dato il via ad alcuni cantieri, soprattutto a quello dell’ospedale nuovo della Piana di Gioia Tauro, i cui atti sono viziati da pesanti irregolarità e nei cui dintorni si trovano dei terreni della cosca Gallico, già oggetto di inchiesta della Dda di Milano. Pertanto - ha concluso Nuti - è opportuno ascoltare in Commissione Antimafia De Gaetano e Oliverio in qualità di presidente della Regione Calabria». «Sarà l’Ufficio di presidenza della stessa commissione - conclude il comunicato - a decidere in proposito già all’inizio della prossima settimana». 

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