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Alla ricerca di un punto di equilibrio nel Pd
I renziani ora aspettano il segretario Luongo

Basilicata

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POTENZA - Il pallino è passato nella mani di Luongo. Il segretario si è preso un paio di giorni per dare una risposta definitiva e intanto pare abbia già convocato o suoi per lunedì. Le lancette si sono messe a correre veloce nel Pd per quanto riguarda la vicenda delle prossime elezioni amministrative materane.

I renziani - pittelliani venerdì notte hanno presentato al segretario del Partito democratico lucano l’ultima proposta. La riunione c’è stata a Potenza.

I renziani, per fare sintesi, hanno detto al leader dem che l’accordo su Salvatore Adduce ricandidato sindaco a Matera si chiude solo a condizione che l’area Bersani - Cuperlo (e cioè Speranza, Bubbico, De Filippo, Folino e tutti gli altri) dia il via libera all’azzeramento dei vertici cittadini democratici della Città dei Sassi. Insomma i renziani chiedono la segreteria del Pd materano. Non solo. Nell’accordo proposto ci sarebbe anche la divisione tra poltrona di sindaco e presidenza della Fondazione “Matera 2019”. Chiusa la riunione con le strette di mano ora i renziani attendono notizie da Luongo entro un paio di giorni. Probabile che le parti si incontrino di nuovo martedì. Nulla è scontato. Luongo ne parlerà con i suoi. Possibile che si vada alla sigla dell’accordo. Possibile pure che venga redatta una controproposta. Ma a quel punto non sarebbe da escludere uno scontro frontale in piena sintonia con la “guerra” scoppiata nel Pd nazionale negli ultimi giorni.

Ad ogni modo a Luongo sarebbe stato anche ricordato che la proposta iniziale era diversa: Salvatore Adduce in giunta regionale con carica da vicepresidente della regione in ticket con Luca Braia. Proposta a cui lo stesso sindaco uscente avrebbe risposto in maniera negativa: nei suoi pensieri c’è solo Matera. Un altro “niet” da parte luonghiana bersaniana aprirebbe scenari imprevedibili. In ogni caso la questione è legata anche al rimpasto della giunta.

E da questo punto di vista pare che sia concreta la volontà di accelerare.

Il rimpasto Marcello Pittella potrebbe effettuarlo prima della tornata elettorale amministrativa. E iniziano a delinearsi alcuni tasselli. Innanzitutto pare che non ci sarà nessuna riconferma per gli assessori in carica. In pratica dovrebbero essere cambiati tutti e quattro per dare spazio a una giunta tutta politica. Così composta: un minore e tre dem. In pole per l’assessorato di coalizione sempre i socialisti di Valvano. Per gli altri tre assessorati è una partita tutta interna al Pd.

E se si trova l’accordo su Adduce a Matera i renziani avranno una sola quota in giunta con Braia. Gli altri due assessorati quindi dovrebbero essere in quota Cuperlo. E qui i nomi e le ipotesi in campo sono tante. Da Piero Lacorazza (il cui problema sarebbe quello dello spauracchio delle dimission ida consigliere come previsto nel Nuovo Statuto regionale che dovrebbe essere approvato entro settembre) a Vito Santarsiero fino a ipotesi esterne.

Punto di domanda aperto resta la “donna”. La quota rosa insomma. La legge non è vincolante per le Regioni mentre lo è per Province e Comuni ma è anche vero che ci sono già stati casi con ricorsi ai tribunali che suggerirebbero almeno una presenza femminile. A quel punto il nome di una donna spetterebbe ai cuperliani perche i minori pare non vogliano sentirci in tal senso e lo stesso vale per i renziani che hanno sul tavolo il solo nome di Braia che donna certo non è. Non si dovesse trovare l’accordo non è escluso che Pittella possa procedere in “solitaria” come all’inizio della legislatura. Ad ogni modo entro metà della prossima settimana qualcosa dovrebbe essere più chiaro.

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