Salta al contenuto principale

Le Primarie frenano l'accordo su Adduce
Pd bloccato da veti e fribrillazioni

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 30 secondi

POTENZA - Il nodo a questo punto sembrerebbero essere le Primarie. I luonghiani starebbero per accettare tutte le condizioni poste dai renziani per sostenere Salvatore Adduce nella corsa al bis. Tranne una. Quella appunto che riguarda l’organizzazione delle Primarie interne al centrosinistra. Magari (suggerisce qualcuno) primarie solo di facciata ma comunque primarie.
Pare che il segretario del Pd lucano Antonio Luongo (e i suoi sodali più importanti) però, su questo punto proprio non vuole cedere di un metro. Per lui (e Speranza su tutti), Luongo deve essere il candidato unico. Punto e basta. Diversa la questione per quanto riguarda le altre due questioni chieste da Marcello Pittella e i suoi renziani: azzeramento dei vertici del Pd materano e svincolo della Fondazione Matera 2019 dalla carica di sindaco.
Su queste due richieste ci sarebbe stato il sì di tutta l’area luonghiana - cuperliana alla fine della riunione che si è svolta domenica pomeriggio. Certo non con applausi e sorrisi. Alla fine della riunione è emersa la volontà di accettare le richieste renziane ma è anche vero che la riunione è stata contraddistinta da posizioni critiche e anche qualche battibecco acceso.
In ogni caso l’accordo non c’è. Per quanto riguarda comunque l’azzeramento dei vertici attuale del Pd materano sembrerebbe che lo stesso segretario cittadino, Muscaridola non abbia posto nessun veto. Insomma già nei prossimi giorni potrebbe formalizzare le proprie dimissioni per consentire al suo “amico” Adduce di giocarsi la seconda volta da sindaco di Matera. Per quanto riguarda l’organizzazione del partito nella Citta dei Sassi con le dimissioni dei vertici in carica si andrebbe a formare una sorta di comitato speciale per le elezioni.
Questo per i passi verso l’accordo. Ma c’è ancora da lavorare. Anche perchè pare che l’area Cuperlo - Bersani avrebbe chiesto ai pittelliani di intercedere anche per far ritirare dalla corsa a sindaco di Tortorelli. Questione che appare spinosa.
Ma c’è dell’altro. Detto dei sì, comunque è anche vero che all’interno delle stesse correnti (o meglio aree di simpatia politica) ci sono dei netti distinguo. Tra i renziani, Viti continua a rimanere molto critico alla soluzione unitaria su Adduce ricandidato. E in più l’ex assessore di non procedere con le Primarie proprio non ci sta.
Ma anche tra gli ex diessini c’è chi continua a porre freni. E’ il caso di Santochirico che continua a far sapere di preferire un’altra soluzione. Insomma si procede a tentativi. Dall’altro lato invece, Antezza sembra sempre più convinta nel sostegno al sindaco uscente: Braia di fatto in questo schema sarebbe favoritissimo a ritornare a fare l’assessore a via Verrastro a Potenza. In ogni caso chi sperava in un accordo già a breve deve rassegnarsi: non si dovrebbe far nulla prima del fine settimana.

s.santoro@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?