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«Sono al servizio dello Stato»
Maria Rita Iaculli risponde a chi la accusa

Basilicata

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TRANI - «Qualora dovessi vincere le primarie associative e poi le elezioni, diventando sindaco di Matera, mi metterei in aspettativa». Così il commissario prefettizio del comune di Trani, Maria Rita Iaculli, ieri, ha risposto in una conferenza stampa ai giornalisti che le avevano chiesto se vi fosse compatibilità fra la sua attività commissariale e quella di candidata alle primarie associative della lista ’Matera 2020’.
«Mi è stato chiesto di mettermi a disposizione della mia città e l’ho fatto - ha detto Iaculli - non penso che avere voglia di cambiare le cose senza stare alla finestra a pensare che i cambiamenti li debbano fare gli altri, sia un reato. Si tratta di primarie associative e io non sono in campagna elettorale». Il commissario, nel fine settimana, era stato al centro di polemiche, soprattutto sui social network, da parte di esponenti politici locali e semplici cittadini, secondo i quali una candidatura non garantirebbe la neutralità politica di Iaculli.
«Trovo strumentale che si leggano i miei provvedimenti - ha risposto il commissario - come manovre al servizio di questo o quel partito. Chi lo pensa faccia piuttosto autocritica su come sono state devastate le attività sulle quali mi sono concentrata, piuttosto che interpretare provvedimenti che sono nella logica delle cose». «Io - ha concluso Iaculli sull’argomento - sono solo al servizio dello Stato e del ministero dell’Interno dal 1982, anno in cui ho prestato il mio giuramento.
E’ questa la mia unica appartenenza».
Quanto alla vicenda, emersa sempre nel fine settimana, di una indagine, risalente a giugno 2014, aperta a suo carico dalla Procura di Brindisi per abuso d’ufficio, quando era commissario del Comune di Francavilla Fontana (Brindisi), per avere confermato un incarico dirigenziale, Iaculli ha spiegato che lo ha fatto «Sulla base di una dichiarazione di assenza di incompatibilità da parte di quel dirigente» e che, comunque, prima di conferire l’incarico, ridimensionandolo, aveva chiesto lumi al ministero dell’Interno e al Dipartimento della Funzione pubblica, ricevendo risposta, interlocutoria, due mesi dopo la fine del suo mandato.
Nel corso della presentazione alla città dei candidati del Movimento Matera 2020 che si era svolta domenica mattina, Maria Rita Iaculli aveva sottolineato il suo profondo legame con la città dei Sassi, all’origine della decisione di candidarsi e il valore della legalità e del rispetto delle norme.

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