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Pd, non tiene l’accordo
e domani c’è l’Assemblea

Basilicata

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POTENZA - Tutto da rifare? Se non è così poco ci manca. Ieri non è stata una giornata in cui non si sono registrati passi avanti decisivi in casa Pd per quanto riguarda la vicenda della candidatura a sindaco della città di Matera.
Le parti rimangono a quanto detto domenica durante la riunione convocata da Luongo per ascoltare e confrontarsi con i propri fedelissimi. Ma con il passare delle ore la sensazione è che l’accordo traballi. In aiuto (almeno per fare chiarezza) arriva la riunione dell’Assemblea regionale del Partito democratico che si svolgerà domani a partire dalla 15 e 30 presso l’Hotel Vittoria di Potenza.
All’ordine del giorno c’è la chiusura di tutta la fase post congressuale. Il segretario regionale Antonio Luongo dovrebbe quindi chiudere definitivamente la partita della nomina della presidenza del partito che andrebbe a Maura Locantore e nominare una decina di componenti della segreteria divisi per correnti congressuali. Dovrebbero essere nominati anche i vicesegretari regionali: un posto dovrebbe spettare al civatiano Dino Paradiso (terzo classificato al congresso).
Detto questo però l’occasione è “ghiotta” per un confronto vis à vis tra i vari colonnelli del Partito democratico lucano. Difficile che la situazione possa sbloccarsi di botto. Ma qualcosa c’è da giurare accadrà. Le Direzioni allargate del Pd negli anni sono stati i luoghi dove alla fine i nodi sono venuti al pettine e dove non sono mai mancati gli scontri dialettici tra big con tanto di urla e parolacce.
Detto questo va però registrato un clima di “caos” generale. Altro che accordi. L’accordo su Adduce (per richiesta renziana) prevedeva che l’area Cuperlo accettasse l’azzeramento dei vertici del Pd materano e lo svincolo dal Comume della Fondazione Matera 2019. Ma rimane anche bloccata la vicenda delle Primarie sì o Primarie no. Come resta ancora in piedi la candidatura di Tortorelli a sindaco: nella riunione dei luonghiani era stata posta come contro opzione ai renziani per siglare l’accordo. E se a questo si aggiungono le dichiarazioni di Santochirico (Ciervo a pagina 8 e 9), la freddezza di Viti ad accettare Adduce senza primarie e con gli antezziani che pare si siano di nuovo raffreddati la vicenda è chiaramente complessa assai.

sal.san.

 

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