Salta al contenuto principale

Nomina commissario sanità, la Cgil propone
la proroga del generale Luciano Pezzi

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 9 secondi

 

CATANZARO - «La situazione che si è determinata intorno alla nomina del nuovo commissario, con i veti incrociati che si sono prodotti, con le operazioni strumentali in atto e le finte disponibilità non può più continuare». E’ quanto si afferma in una nota congiunta delle segreterie di Cgil e Fp-Cgil Calabria nella quale si invitano il ministro della Salute e il presidente della Regione a prorogare l'incarico, per l’anno in corso, al generale Luciano Pezzi.

VETI INCROCIATI E RISERVE BLOCCANO LA NOMINA. SPUNTA PROPOSTA CANNIZZARO

«Lo stato della sanità calabrese - prosegue la nota - richiede un’azione urgente, costante e coerente, per superare le gravi disfunzioni che si sono determinate con la gestione del piano di rientro, che ha penalizzato la qualità dei servizi aumentando a dismisura i disagi dei lavoratori, delle lavoratrici, degli infermieri e dei medici, con turni massacranti per ovviare alle carenze di organico in tutti gli ospedali. E’ necessario dare corso al piano operativo sanitario in attuazione del piano della salute».

«Bene ha fatto - riporta ancora la nota Cgl e Fp - il presidente della Regione a sbloccare le prime assunzioni di medici, e occorre continuare su questa linea. Chiediamo a questo punto al presidente Oliverio e al ministro della Salute Lorenzin un atto di saggezza e di responsabilità: prorogare per quest’anno l’incarico al generale Pezzi che, allo stato dei nomi e delle candidature di cui si parla, è il più attrezzato e il più affidabile sul terreno di un’azione di rinnovamento e di riqualificazione del sistema socio sanitario calabrese, e che deve operare secondo le indicazioni dello stesso presidente Oliverio. Ancora, dare corso al piano operativo e determinare le condizioni per il superamento del commissariamento, una svolta rapida, radicale e transitoria che ci permetta quindi di fuoriuscire dai vincoli del piano di rientro». 

«Come Cgil Calabria e Funzione pubblica Cgil - conclude la nota - riteniamo che questa, allo stato delle cose sia un’operazione credibile e seria, e ci appelliamo al presidente della Regione e al ministro Lorenzin affinché si possa uscire dal pantano in cui siamo e lavorare tutti, ognuno con le proprie responsabilità distinte, ad avviare un nuovo corso alla sanità e alla salute dei calabresi».

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?