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E' tregua armata tra le aree dem
Sono giorni di “studio” tra renziani e luonghiani

Basilicata

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POTENZA - Passata la “bufera” del fine settimana scorso, per il Pd, sono giorni di riflessione questi. In pratica su Matera il quadro è ormai delineato. Il Pd avrà un solo candidato sindaco e si chiama Salvatore Adduce. In più è stata anche sciolta la matassa in Consiglio regionale con la riconferma a presidente dell’assemblea di Piero Lacorazza.
E in più Pittella ha ridotto i posti a disposizione per il prossimo rimpasto della giunta da quattro a tre con l’incoronazione di Luca Braia in quota renziana a futuro ma sicuro assessore. Manca ancora tempo alla definizione totale della nuova squadra di assessori (a questo punto lo schema dovrebbe prevedere nessuna riconferma per gli esterni ancora in carica e un posto per i partiti minori e altri due per il Pd dell’area Cuperlo) ma di fatto il nodo più delicato è stato sciolto.
Ovviamente tutto può accadere ancora. Ma le situazioni incandescenti sono state raffreddate. E l’area renziana materana che fa capo a Maria Antezza e allo stesso Braia con Vito Giuzio a Potenza, non sembra più sul piede di guerra.
Certo per la corsa alla poltrona di sindaco della Città dei Sassi da parte dei dem manca ancora la “ratifica” ufficiale ma arriverà anche quella. Non prima dell’inizio della prossima settimana. In questi giorni continueranno gli incontri. Proprio in queste ore nella sede del Pd regionale ci dovrebbero essere delle riunioni di prospettiva. L’accordo però tra renziani e luonghiani su Adduce unico candidato del Pd a Matera non dovrebbe essere “firmato” però prima di lunedì o martedì prossimo.
Rimangono focolai di resistenza e si è anche capito che non tutti i renziani andranno a sostegno deel sindaco uscente. Vincenzo Viti ha già chiarito che ha scelto De Ruggieri. E anche tra i renziani della prima ora c’è chi continua a tuonare. E’ il caso di Francesco Mitidieri (candidato segretario regionale all’ultimo congresso prima della rinuncia favore di Braia) che sui social ha attaccato duramente il governatore lucano Marcello Pittella per le frasi a favore dell’unità del Pd su Adduce.
Mitidieri nello specifico ha scritto: «Il presidnete vuole svolgere un ruolo terzo però dice che il sindaco Adduce ha governato la politica sezionale in modo discutibile. Prima esprime un giudizio e poi vuole svolger una funzione terza. Poi aggiunge che sosterrà il sindaco uscente. Dice cioè, tutto e il contrario di tutto. Ma il presidente lo sa chi sono i personaggi che in questi anni sono stati i protagonisti della politica materana?».
Ora le frasi di Mitidieri se non hanno creato allarme tra i pittelliani hanno invece “allarmato” i luonghiani materani che dopo aver digerito la candidatura di Tortorelli rimangono vigili. Ma in ogni caso non dovrebbe essere a rischio la sigla dell’accordo.
Perchè ormai Cosimo Muscaridola è dimissionario e il documento della scissione tra guida amministrativa di Matera e presidenza della Fondazione “Matera 2019” è quasi pronto. Assodato che i renziani (pittelliani - antezziani) hanno digerito il fatto di non svolgere le Primarie e che i luonghiani “sopporteranno” la candidatura a sindaco di Tortorelli manca davvero poco alla partenza della campagna elettorale a sostegno del sindaco uscente.
Tanto è vero che i vari big nelle ultime ore sono stati più impegnati a lavorare sulla composizione delle liste di candidati a sostegno di Adduce che su altri schemi.
Ovviamente non è che tutto a un tratto è scoppiato l’amore. Il clima di sospetto è ancora alto e ci si fida poco ma non potrebbe essere diversamente. In tale contesto comunque subito dopo la siglia dell’accordo già la prossima settimana il segretario Luongo potrebbe convocare l’Assemblea regionale del Partito per chiudere il ragionamento sulle cariche di partito. E questa volta Braia, Antezza e Giuzio dovrebbero essere presenti.

s.santoro@luedi.it

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