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Centrosinistra da inventare
Molte incertezze anche tra i “minori”

Basilicata

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SE il Pd è alla ricerca, per certi versi disperata, di un’unità che non c’è sulla candidatura a sindaco di Salvatore Adduce è identica e per molti versi ancora più grave la sofferenza di molti dei partiti che compongono il centrosinistra.
Oggi a Matera la coalizione risulta sostanzialmente inesistente perchè ad eccezione dell’Api che sostiene decisamente l’attuale primo cittadino, il resto della compagnia è ancora tra color che son sospesi.
E laddove ci sono delle decisioni segnalano la volontà di cambiamento e prendono le distanze da Adduce.
E’ il caso dell’Italia dei Valori: «non riteniamo di essere stati rispettati in quest’Amministrazione malgrado le tante proposte che abbiamo avanzato, non siamo mai stati ostili a quest’Amministrazione ma solo propositivi senza far mancare accenti e posizioni critiche ma nell’interesse esclusivo della città e dei cittadini» spiega Michele Grieco responsabile provinciale dell’Idv che si sta guardando intorno al momento, «abbiamo scelto anche con il placet della segreteria regionale di avere libertà di coscienza, non guardando solo alle appartenenze ma alle scelte da fare nell’interesse della città di Matera in un momento particolarmente delicato ed importante.
Troppo sono state in questi anni le cose che sono state sollecitate ma non si sono poi in realtà realizzate».
L’Idv a questo punto guarda con interesse alle posizioni del Movimento civico Matera 2020, sottolinea la necessità di cambiare pagina in città e pensa magari ad un sostegno nel corso delle prossime primarie civiche all’avvocato di Zetema Raffaello De Ruggieri “personalità di indubbio profilo” come viene anche in questo caso considerata.
Ma il nodo sciolto dall’Italia dei Valori è lo stesso che attanaglia in queste ore altri partiti della coalizione di centrosinistra poco convinti al momento di un’ipotesi Adduce-bis.
E’ il caso per esempio del partito Socialista che già prima della direzione cittadina del Pd di sabato aveva dato la propria disponibilità a sostenere la proposta unitaria che i Democratici avessero avanzato.
Le divisioni e i problemi evidenti nel Pd aumentano però le esitazioni, le critiche e le remore esistenti ed oggi anche i Socialisti non escludono completamente di poter scegliere altre strade rispetto al sostegno ad Adduce puro e semplice.
In questo senso si potrebbe per esempio ragionare di un cartello di sinistra che potrebbe tener dentro anche le insoddisfazioni di una parte del Pd (l’area Cotugno-Santochirico per capirsi) oppure le esitazioni della Sel che non disprezzerebbe una proposta tutta di sinistra con cui scendere in campo.
Al contempo però non è da escludersi nemmeno un clamoroso cambiamento degli stessi Socialisti verso altri schieramenti e posizioni. Magari fedeli a quel dettato di libertà di scelta e di coscienza che ha espresso nei giorni scorsi Vincenzo Viti.
Partita aperta anche all’interno di Sinistra ecologia e libertà, dove le condizioni per arrivare ad un sostegno ad Adduce contenute nell’ambito di un’articolata proposta che sia fondata su solide basi politiche non sembrano esserci visti proprio i problemi interni al Pd.
Anche in questo caso la discussione è in atto ma la voglia di un Adduce bis è tutt’altro che alle stelle.
Per non parlare poi del Centro Democratico che ha già scelto Nicola Benedetto come suo candidato sindaco e che non sembra assolutamente intenzionato a fare passi indietro in nessun caso.
In queste condizioni la coalizione di centrosinistra appare decisamente sgretolata e comunque ampio dovrà essere un eventuale lavoro di ricucitura per riuscire ad irrobustire la coalizione.
Ma esitazioni, mal di pancia, difficoltà di vario genere non depongono certamente a favore di una coalizione coesa attorno al programma di un unico candidato sindaco.
Il tutto ovviamente senza menzionare i problemi, al momento ancora irrisolti, all’interno del Partito Democratico.
Questioni che stanno portando ad una spaccatura più o meno evidente ma comunque quantomai reale e certamente non superata, determinata dall’ultima direzione cittadina del Pd.
Un effetto domino dalle conseguenze imprevedibili che rende il lavoro delle prossime settimane ancora più delicato e il centrosinistra inteso come coalizione unitario sempre più in difficoltà.

p.quarto@luedi.it

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