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In consiglio comunale
il dibattito sul programma del sindaco De Luca

Basilicata

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POTENZA - Il consiglio comunale di oggi è quasi un atto dovuto, messo in calendario perchè, in fondo, sulle linee programmatiche del sindaco di Potenza, diversi mesi dopo l’elezione, l’aula ancora non si è pronunciata.
È che tra anatra zoppa, lunghe trattative per il governo di larghe intese, dimissioni e ritiro delle stesse, accordo per andare avanti con la legislatura, l’appuntamento è stato rimandato a lungo. Torna in calendario oggi, a quadro politico notevolmente cambiato.
Perché, è vero, l’esecutivo è stato confermato e le dimissioni del sindaco ritirate, ma a Palazzo di Città c’è una nuova maggioranza politica. Ventiquattro consiglieri - quelli delle coalizioni che hanno sostenuto i candidati sindaco Petrone e Falotico, più i Popolari per l’Italia - hanno ratificato un documento di sostegno a Dario De Luca. A dispetto delle posizioni ufficiali, toni e commenti pubblici spesso hanno fatto trapelare maggiore distanza tra i gruppi di centrodestra che hanno sostenuto De Luca dal primo turno e il sindaco. Freddezza sta governando anche i rapporti tra De Luca e i gruppi guidati da Michele Cannizzaro.
Sullo sfondo, una sensazione generale di stallo. Nonostante da più fronti vengano diffusi appelli alla collaborazione, il clima a Palazzo di Città mescola confusione con timori e scontri interni alle singole sigle.
«In realtà - dice De Luca - in questi giorni non mi sto occupando molto del dibattito politico. Sono concentrato molto su un lavoro diverso, che è quello necessario per arrivare al riequilibrio delle casse comunali».
L’attività amministrativa è quasi tutta legata alla scadenza del bilancio di previsione. Entro il prossimo 29 aprile, il consiglio comunale e la giunta dovranno approvare un bilancio riequilibrato. L’ente dovrà depositare un conto economico in pareggio, superando così il disavanzo con cui si è chiuso il 2014 e che ha portato alla ratifica del dissesto.
Tra tagli alla spesa e nuove entrate per tasse e tributi, gli uffici comunali hanno stimato in 12 milioni la cifra da coprire. È su questa cifra che il Comune sta interloquendo con la Regione, cercando una strada che a livello finanziario e normativo possa garantire il sostegno al capoluogo.
Non si tratta, però, di un passaggio solo economico. Il sindaco De Luca sta battendo con forza sul ruolo da riconoscere alla città. Non si tratta di «un’elemosina», dice spesso. Ma del riconoscimento ai servizi, alle spese, ai sacrifici che la città di Potenza ha fatto e fa per l’intera comunità regionale».
Sul tavolo della trattativa con via Verrastro il Comune di Potenza vuole mettere anche lo sforzo fatto finora in materia di sprechi e tagli. «Abbiamo fatto i compiti a casa», dice ancora il sindaco.
Ecco perché l’aspettativa sembra positiva. «Chiediamo un riconoscimento per la città, lo facciamo dimostrando di essere capaci di rigore e trasparenza». Sapendo che accanto al percorso finanziario va affrontato un altro dibattito fondamentale. «Dobbiamo guardarci davvero tutti e lavorare sodo. Dobbiamo darci un orizzonte, una prospettiva positiva. Solo così Potenza recupererà il suo ruolo di capoluogo, e magari tornerà a crescere».

s.lorusso@luedi.it

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