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«Aria nuova per la mia città»
Parola a Venanzia Rizzi del Movimento 2020

Basilicata

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«E’ il senso di responsabilità e di appartenenza che mi ha portato a candidarmi a sindaco, ho maturato le mie esperienze internazionali, sono una materana che risiede ad Oulu in Finlandia ed ho voglia di portare una ventata di aria nuova e di fare qualcosa per la mia città». Così Venanzia Rizzi candidato alle primarie del Movimento Matera 2020 presenta le sue intenzioni in vista della “battaglia” elettorale di questi giorni.
«Io non ho legami con i partiti, ho fatto prevalere la voglia di intervenire vedendo le cose che da noi non vanno mentre da altre parti si riescono a fare ed anche bene». Poi un’idea su obiettivi e progetti futuri: «ho vissuto una realtà, quella finlandese, nella quale il sindaco è soprattutto un tecnico e credo che anche la giunta vada composta guardando innanzitutto ad attitudini e professionalità».
Quanto al futuro di Matera 2020 anche dopo queste primarie la Rizzi è convinta che « nonostante ci sia una competizione, noi siamo essenzialmente un gruppo che ha intenzione di portare avanti un programma per il futuro della città».
«Non ci saranno sorprese, vogliamo davvero puntare su un gruppo di lavoro comune, cercando il più possibile di lasciar fuori i partiti dalla mischia e facendo prevalere la squadra». Ma è nelle questioni e negli aspetti concreti che vengono approfonditi che Venanzia Rizzi non si tira indietro. A cominciare da Matera 2019 che ha avuto in queste settimane un numero importante di proposte e di interventi e di eventuali modifiche al dossier. Il rischio potrebbe essere quello di una rivoluzione rispetto ad obiettivi e progetti presentati e che comunque hanno ottenuto dei riscontri: «ma non è questo l’obiettivo, mi pare che il dossier non sia da buttare, ci sono ottimi progetti così come ci sono cose su cui intervenire e da migliorare. Nessuna rivoluzione ma certo sarà importante avere un potere contrattuale da giocarsi anche con il Governo per ottenere interventi e miglioramenti che facilitino il raggiungimento dei risultati».
Ma i problemi di Matera vanno anche oltre Matera 2019 a cominciare dalla questione rifiuti, dalla discarica di La Martella che rimane problema concreto e sentito: «io credo che quella discarica vada chiusa e bonificata ma sono anche convinta che la raccolta rifiuti possa diventare una risorsa attraverso l’implementazione di modalità e metodologie diverse di gestione del servizio che prevedano l’adozione di tecnologie che consentano di identificare il cittadino che consegna i rifiuti, misurandone le quantità riciclate e introducendo la possibilità di rimborsare una quota della TARI anche per effetto dei risparmi conseguiti dal comune. E’ l’idea di una gestione partecipata con l’obiettivo di azzerare i conferimenti in discarica e ridurre i costi di bilancio. Credo che abbiamo davanti un processo di lavoro complesso ma credo anche che si possano centrare questi obiettivi.
La macchina comunale? E’ in grado di affrontare queste questioni, basterà una scelta ad hoc nella giunta e magari la possibilità di coinvolgere esperti in alcune materie i cui oneri potranno essere posti a carico dei concessionari dei servizi per i quali essi elaboreranno gli studi di fattibilità.
Del resto Matera con l’obiettivo del 2019 è una grande vetrina per chi guarda all’Italia ed anche il Governo dovrà dare delle garanzie così come ad esempio ha fatto per l’Expo 2015».
Infine sull’obiettivo di Matera 2020: «lo dice già il nome guardiamo avanti, oltre il 2019. Per quanto mi riguarda la mia forza è essere una persona libera anche se questo può essere un bene ma anche una debolezza».

p.quarto@luedi.it

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