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Falotico al sindaco De Luca
«O ci coinvolgi o non ha senso»

Basilicata

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POTENZA - Si è detto un po’ sorpreso, Dario De Luca, per quei suggerimenti che avevano il sapore di una contestazione. Al consigliere Roberto Falotico (Potenza condivisa) riconosce il «buon gusto» di aver recapitato a mano la lettera, prima di diffonderla a mezzo stampa. Ma il botta e risposta tra i due è la testimonianza della distanza tra il sindaco e una parte del consiglio.
Non è certo bastato il documento firmato da 24 consiglieri, quasi tutti del centrosinistra più i Popolari per l’Italia, a costruire un equilibrio stabile a Palazzo di Città. C’è una nuova maggioranza, è vero, racchiusa in quelle firme. Ma il punto è capire se avrà tenuta.
Secondo Falotico l’esito è anche questione di modalità. «È necessario che quelli che tu chiami “i miei consiglieri”, si sentano veramente espressione attiva di un progetto e non strumenti di una anomalia gestionale».
A far scattare la reazione dell’ex candidato sindaco, la delibera di giunta sulle tariffe dei parcheggi in centro: due euro per ora e più i canoni per i residenti. Questione di merito e metodo. Nel primo caso, l’errore sarebbe aver considerato il centro storico come una zona ricca e attrattiva: un provvedimento simile - dice Falotico - finisce per spogliarlo». C’è poi il tema del “come”.
«Caro Dario - scrive - non credo che tu possa considerare la giunta come l’esclusiva sede decisionale, o almeno non prima che un dibattito preliminare abbia raccolto volontà e pareri di quelli che, da sinistra a destra, quel provvedimento dovranno approvarlo». Non proprio un «assemblearismo decisionale», ma un po’ più di condivisione, quella sì.
Proprio su queste sollecitazioni, però, De Luca non trattiene le puntualizzazioni.
«Una lettera estemporanea», tanto per cominciare, visto l’iter in corso che fa di quella delibera solo una proposta. «Abbiamo dato infatti seguito agli impegni assunti con i consiglieri, coinvolgendoli nella rideterminazione delle tariffe». Peccato, fa notare il sindaco, che sono passati almeno dieci giorni dalla richiesta. Il sindaco resta in attesa.
La convergenza arriva invece su un tema più ampio: il ruolo di Potenza, l’uscita dalla crisi.
È «indispensabile che proprio per rimarcare questa volontà collettiva di far rinascere la città», scrive Falotico, De Luca inviti il presidente della Regione Marcello Pittella «a rendere esplicita la volontà di sostenere, in maniera eccezionale e straordinaria, lo sforzo comunemente intrapreso di riposizionare su un binario di crescita e di sviluppo una città deragliata». Un suggerimento che De Luca sposa in pieno: «Incontro durante il quale sarà mia cura informarlo rispetto ai molteplici provvedimenti assunti in tema di taglio alla spesa e razionalizzazione dei servizi esternalizzati».
Nel frattempo, però, la collaborazione politica in consiglio stenta a decollare. «Caro Dario, perdonami la franchezza - conclude Falotico - ma l’ultima cosa che vorrei è dover dare ragione a quanti da tempo sostengono che è meglio andare a votare».

s.lorusso@luedi.it

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