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Non solo Matera
Da Avigliano a Moliterno tutti i guai del Pd

Basilicata

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POTENZA - Fronti caldi ad Avigliano, Moliterno e probabilmente ad Accettura, Filiano e non solo. Insomma non c’è solo Matera nella testa dei big. E non è solo a Matera che il Pd rischia di mostrare fratture, divisioni e debolezze. Perchè pur assegnando a Matera città sicuramente il ruolo di “regina” della prossima tornata elettorale in Basilicata bisogna ricordare che il prossimo 31 maggio si rinnovano le amministrazioni comunali in altri 17 paesi lucani. Dodici amministrazioni in scadenza sono della Provincia di Potenza e sei del Materano (capoluogo compreso).
E se nella Citta dei Sassi la situazione è incandescente in casa dem (e non solo) non va diversamente in altri comuni. E sarebbe un miracolo il contrario considerando la naturale predisposizione al litigio che riguarda il Partito democratico e il centrosinistra. In prossimità poi, di elezioni, poi la questione diventa un “delirio”.
Non fa eccezione quello che sta accandendo in queste settimane nelle varie realtà comunali. Ci sono casi e casi ovviamente. Ma in alcuni Comuni si preannunciano (in realtà si stanno già consumando) sfide intestine e scontri frontali tra colonnelli e correnti democratiche.
La differenza tra Matera è gli altri Comuni è solo nell’esposizione mediatica delle vicende. In ogni caso a fronte di una vicenda materana che pare a uno snodo importante verso una ricomposizione unitaria o quasi del Pd in altre realtà lo scontro è acceso e facilmente si vedranno candidati sindaci del Pd contendersi la poltrona di primo cittadino. In tutto questo il centrodestra tranne in rari casi si presenterà scomposto in liste civiche.
Elencando i casi più delicati non si può non partire da Avigliano. Dove la spaccatura nel Pd e seria e rischia di creare polemiche non da poco. La questione in sintesi è questa: da un lato c’è il sindaco uscente Vito Summa che è il candidato preferito di Antonio Luongo e di altri ex diessini. Ma non la pensa così la maggioranza del Partito locale che ha già individuato in Mimmo Pace (già sindaco nel passato) il candidato perfetto per il rilancio dell’amministrazione comunale. E si rilancia di nuovo lo schema renziani da un lato e luonghiani dall’altro. Il problema però non è da poco visto che la questione potrebbe addirittura degenerare fino al duello elettorale: in quel caso non si sa nemmeno chi degli eventuali due candidati avrebbe “l’onore” del simbolo del Pd.
Ma ci sono altre questioni delicate. A Moliterno c’è un’altro fronte. Dopo gli “schiaffi” ricevuti dai “suoi” negli ultimi anni, Angela Latoracca vuole riprovarci e ritornare a indossare la fascia tricolore. E’ sicuramente sostenuta da Piero Lacorazza e altri pezzi importanti del partito. Ma non c’è unità con il sindaco uscente, Giuseppe Tancredi che è “difeso” e sostenuto dai pittelliani. Anche in questo caso si annuncia un complicato braccio di ferro che potrebbe accendere l’ennesima sfida intestina. Anche a Sant’Arcangelo si è rischiato il caso. Il Comune di Vito De Filippo dopo le dimissioni del sindaco Esposito è commissariato. Ci sono state frizioni ma pare che nonostante qualche mal di pancia dell’assessore uscente Rosaria Briamonte la situazione potenzialmente esplosiva - a seguito di una sorta di primarie interne - sia stata disennescata a favore di Silvio Toma che sarà il candidato sindaco ufficiale del Pd.
Tensioni inoltre si annunciano anche a Filiano dove il sindaco uscente socialista Giuseppe Nella potrebbe essere stoppato dalle velleità di Vito Bochicchio. E si annuncia una possibile situazione esplosiva anche ad Accettura dove Rossella Quinto (ex donna del centrodestra) vuole riconfermarsi prima cittadina. Sarà senz’altro sostenuta da pezzi importanti del Pd visto che alle ultime regionali non ha nascosto il proprio sostegno al defilippiano carmine Castelgrande che restituirà il favore. Cosa che non sarà di certo digerita dal Pd ufficiale acheruntino. Insomma Matera è capitale 2019 ma non ha certo l’esclusiva delle tensioni del Pd lucano.

s.santoro@luedi.it

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